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Cagliari-Udinese, Davis accusa Dossena: "Mi ha chiamato scimmia". La replica e il precedente Acerbi-Juan Jesus

  • Postato il 9 maggio 2026
  • Di Virgilio.it
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Cagliari-Udinese, Davis accusa Dossena: "Mi ha chiamato scimmia". La replica e il precedente Acerbi-Juan Jesus

Non si placano le polemiche seguite al burrascoso finale di Cagliari-Udinese. Prima le risse negli ultimi minuti del match, poi le accuse sui social. In sottofondo il razzismo e gli insulti beceri che alcuni calciatori della formazione friulana lamentano di aver subito nel corso della partita. Dopo Zaniolo, è stata la volta di Davis uscire allo scoperto. Proprio il centravanti dell’Udinese, entrato in campo nella ripresa, era stato il più “agguerrito” nelle fasi conclusive della partita, lamentando offese sul suo conto. Se inizialmente si pensava al comportamento maleducato di qualche tifoso avversario, poi è diventato chiaro come l‘oggetto delle lamentele fosse un calciatore rossoblu.

Razzismo, l’accusa choc di Davis a Dossena

Attraverso una storia Instagram, proprio come aveva fatto qualche ora prima Zaniolo, Davis ha scritto dell’accaduto in serata. A differenza del compagno, però, ha fatto nome e cognome condividendo una foto tratta dal profilo social del calciatore in questione, il difensore del Cagliari Alberto Dossena. “Questo razzista codardo mi ha chiamato scimmia durante la partita. Spero che la Lega Serie A faccia qualcosa a riguardo, ma vedremo”, l’auspicio dell’attaccante inglese, negli ultimi al centro di insistenti voci di mercato che lo vorrebbero sul taccuino del Napoli per la prossima stagione.

La replica di Dossena: “Rattristato e ferito”

Lo stesso Dossena ha respinto tutte le accuse. Come? Sempre attraverso una storia social. “Essere accusato di razzismo mi rattrista e ferisce. É un’accusa molto pesante, mai mi passerebbe per la testa di rivolgermi ad un’altra persona, un collega con un insulto di quel tipo”, ha scritto il calciatore del Cagliari. È la prima volta che mi capita una situazione del genere nella quale mi devo difendere da un’accusa infamante. Un comportamento del genere è quanto di più lontano dalla mia cultura ed educazione“. Una replica, ovviamente, che ha scatenato un aspro dibattito sul web tra innocentisti e colpevolisti.

La differenza col caso di Acerbi e Juan Jesus

C’è un precedente non troppo lontano, un episodio abbastanza simile relativo a due stagioni fa quando al termine di Inter-Napoli, chiusa sul punteggio di 1-1, Juan Jesus (autore del gol del pareggio partenopeo) accusò il nerazzurro Acerbi di averlo apostrofato con un’espressione razzista, ma di essersi poi scusato. Il difensore dell’Inter negò di aver pronunciato insulti d’alcun tipo, ne nacque una querelle che si concluse senza provvedimenti (mancavano “prove”: era la parola di Juan Jesus contro quella di Acerbi). Stavolta c’è una differenza: qualche “testimone” c’è. Almeno uno: Zaniolo. Servirà a far luce sull’accaduto?

Autore
Virgilio.it

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