Caffè Letterario di Albenga, corsa contro il tempo per la riapertura: resta l’incognita sul futuro del locale
- Postato il 11 giugno 2026
- Altre News
- Di Il Vostro Giornale
- 0 Visualizzazioni
- 2 min di lettura
Albenga. Una corsa contro il tempo, tra incertezze sul futuro e possibili disagi per cittadini e utenti. È una situazione di stallo quella che riguarda il Caffè Letterario “Ai Giardinetti” di piazza del Popolo. Dopo la decisione dei gestori uscenti di non partecipare al nuovo bando per l’assegnazione della gestione, la fase di transizione si sta rivelando più complessa del previsto e potrebbe compromettere una riapertura in tempi brevi.
La data chiave è quella del 15 giugno, termine entro il quale gli attuali gestori dovrebbero riconsegnare le chiavi del locale. “Dieci giorni fa abbiamo ricevuto l’ordine di sgomberare e consegnare la struttura nello stato di fatto in cui si trovava nel 2013”, spiegano gli ex titolari, che hanno già presentato una richiesta di proroga al Comune.
Il nodo principale riguarda le condizioni dell’immobile. Al momento dell’apertura originaria era infatti presente soltanto la struttura portante: mancavano bancone, attrezzature, servizi igienici e impianti elettrici e idraulici. Secondo quanto riferito dagli ex gestori, tutte le dotazioni necessarie allo svolgimento dell’attività sarebbero state realizzate e installate a proprie spese nel corso degli anni.
Una volta rimossi arredi e attrezzature, la società che si è aggiudicata il nuovo bando si troverebbe quindi a dover ripartire da un locale privo degli allestimenti indispensabili all’attività. Una situazione che renderebbe complesso un avvio rapido e richiederebbe nuovi investimenti per impianti, servizi, bancone e attrezzature. Aspetti che, secondo gli ex gestori, dovrebbero essere valutati anche alla luce della durata quadriennale prevista dal bando.
Alla luce di questo scenario, una riapertura nel corso dell’estate appare difficile. L’immobile risulta infatti inattivo dallo scorso novembre e l’attuale situazione rischia di prolungare ulteriormente i tempi necessari per il ritorno dell’attività. “Questo ordine di sgombero da parte del Comune pregiudica totalmente la possibilità, in caso di rinuncia del vincitore della gara, di rilevare l’attività da parte degli altri partecipanti alla gara come descritta nel bando”, afferma Manuela Bonfiglio, ex titolare del Caffè.
Nel frattempo si registrano anche conseguenze pratiche per gli utenti del trasporto pubblico locale. Il Caffè Letterario rappresentava infatti uno dei punti vendita dei biglietti Tpl presenti nel centro cittadino. Con la chiusura del locale, chi deve acquistare i titoli di viaggio è costretto a rivolgersi ad altri esercizi autorizzati, come quelli situati presso la stazione ferroviaria, a Vadino o a Pontelungo. Per alcuni utenti, in particolare anziani o persone con difficoltà negli spostamenti, ciò comporta la necessità di percorrere distanze maggiori rispetto a quanto avveniva in precedenza.