Caccia al Tesoro tra le botteghe del centro storico: 600 studenti e 30 imprese artigiane coinvolte
- Postato il 22 aprile 2026
- Economia
- Di Genova24
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Genova. 600 studenti e 30 imprese artigiane coinvolte: sono i numeri della Caccia al Tesoro tra le botteghe del centro storico organizzata questa mattina, a Genova, nell’ambito delle celebrazioni della Giornata del Made in Italy, istituita il 15 aprile nell’anniversario della nascita di Leonardo da Vinci.
La caccia al tesoro è parte del programma di Orientamenti, progetto promosso da Regione Liguria, ed è stata realizzata grazie alla collaborazione con Confartigianato e con il supporto di Palazzo Ducale, trasformando le vie del centro in un percorso educativo e interattivo. L’iniziativa è inserita tra gli eventi riconosciuti dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy nel calendario delle celebrazioni.
Guidati da un’app, gli studenti – appartenenti a ogni ordine e grado, dalla scuola primaria alla secondaria di primo e secondo grado fino ai percorsi di IeFP – hanno visitato le botteghe artigiane, incontrato gli imprenditori e scoperto da vicino strumenti, materiali e lavorazioni: dalla ceramica all’oreficeria, dalla lavorazione del legno fino alla produzione di gelato artigianale.
“Iniziative come questa rappresentano pienamente il valore di Orientamenti, mettendo in relazione scuola e mondo del lavoro in modo concreto – spiegano il vicepresidente della Regione Liguria Simona Ferro e l’assessore alla Programmazione Fse Marco Scajola –. Continuiamo a investire con decisione sull’orientamento, perché offrire ai ragazzi l’opportunità di entrare nelle botteghe, conoscere i mestieri e confrontarsi con le imprese significa aiutarli a costruire scelte più consapevoli per il proprio futuro. In questo senso, la Giornata del Made in Italy è un’occasione importante per valorizzare il saper fare e avvicinare le nuove generazioni alle opportunità del territorio”.
“Il Made in Italy – prosegue il presidente di Confartigianato Genova Felice Negri – nasce dal lavoro quotidiano delle nostre imprese artigiane, dalle mani e dalle competenze che danno forma a prodotti di qualità e identità. Far entrare i ragazzi nelle botteghe significa mostrare cosa c’è davvero dietro questi mestieri: impegno, certo, ma anche orgoglio e soddisfazione. L’artigianato è una strada concreta, che può offrire ai giovani non solo opportunità professionali, ma anche realizzazione personale”.
Per molti studenti si è trattato di una prima occasione concreta di contatto con il mondo del lavoro artigiano, spesso presente nella quotidianità ma poco conosciuto nei suoi aspetti tecnici e professionali. L’iniziativa ha contribuito a rafforzare il legame tra scuola, imprese e territorio, valorizzando il saper fare come leva per l’orientamento e lo sviluppo delle competenze.