Buffon, altra stoccata a Mancini: “Altri vogliono sempre tornare”. Perché con il ct non corre buon sangue
- Postato il 17 settembre 2026
- Di Virgilio.it
- 0 Visualizzazioni
- 3 min di lettura
Generazione sintesi AI in corso…
Gianluigi Buffon senza peli sulla lingua. L’ex portiere della Juventus e della nazionale non è uno che si nasconde dietro frasi di circostanza, anzi. Le sue ultime interviste, dopo l’addio all’azzurro, hanno testimoniato un temperamento deciso, che spesso risulta anche spigoloso. E anche senza fare direttamente il nome di Roberto Mancini, arriva un altro attacco al ct azzurro.
- La stoccata “nascosta” a Mancini
- Il momento difficile alla Juventus
- Il rapporto tra Buffon e Mancini
La stoccata “nascosta” a Mancini
Gianluigi Buffon è stato protagonista di una lunga intervista nel podcast di Ivan Zazzaroni “Tutto in piazza” e ovviamente non si può non parlare di nazionale e di quello che è successo contro la Bosnia. La mancata qualificazione degli azzurri al terzo Mondiale di fila pesa come un macigno. Buffon all’indomani di quella delusione ha dato il suo addio. Ora torna su quella decisione e sembra anche lanciare una piccola frecciata all’attuale ct Roberto Mancini: “Dopo l’eliminazione contro la Bosnia ho scelto di andare via e ne sono uscito benissimo perché sono uno dei pochi italiani che si prende la responsabilità e si toglie dai cog…ni. Mentre invece tanti altri vogliono sempre tornare”. E soprattutto come fatto già in passato non rinnega la scelta Gattuso: “Ho spinto per averlo come ct e lo farei ancora adesso. Era l’uomo giusto per il momento che stavamo attraversando. Non è un rigore sbagliato a cambiare la mia idea”.
Il momento difficile alla Juventus
L’ex portiere torna a parlare anche di un momento particolarmente difficile vissuto nel corso della sua lunga avventura con la maglia della Juventus: “C’è stato un momento in cui non mi sentivo più dentro al progetto e forse è stata anche colpa mia. Non sono uno che fa pesare il suo status però neanche voglio che se ne approfittino, e quello mi fa andare in bestia. E’ successo nella stagione 2010-2011, quando ero infortuno alla schierata. Cambiarono tante cose e mi sono sentito quasi come un peso. In quel momento ho pensato anche alla possibilità di andare via”.
Il discorso passa poi all’uomo del momento, Cesc Fabregas e il suo Como: “Sento che in tanti parlano di scudetto, per me se migliorano l’anno scorso e arrivano terzi hanno fatto un miracolo. Ma anche arrivare quinti o sesti, vorrebbe dire che hanno fatto un buon lavoro. Dover giocare ad altissimi livelli ogni tre giocatori con giocatori che non hanno quell’abitudine sarà dura”.
Il rapporto tra Buffon e Mancini
Gianluigi Buffon non ha fatto espressamente il nome di Roberto Mancini ma è evidente che tra i due non ci sia proprio un rapporto idilliaco. Anche se uno scontro pubblico non è mai avvenuto, la sensazione è che le strade tra il commissario tecnico e il portiere non si siano mai incrociate nel momento giusto. L’arrivo sulla panchina della nazionale del marchigiano, dopo il ko con la Svezia ai playoff, segna un nuovo inizio di cui Buffon non farà parte. Il tecnico decide infatti di effettuare il ricambio generazionale lasciando spazio a Gigio Donnarumma. Inoltre sembra non aver proprio mandato giù la decisione di Mancini di lasciare la panchina dell’Italia per quella dell’Arabia Saudita nel 2023 proprio pochi giorni prima che assumesse il ruolo di capodelegazione della Nazionale.