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Brignone, quante incognite sul futuro: "Non so quando tornerò, pensavo di stare già meglio. Shiffrin non la capisco..."

  • Postato il 13 ottobre 2026
  • Di Virgilio.it
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In sintesi

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Brignone, quante incognite sul futuro: "Non so quando tornerò, pensavo di stare già meglio. Shiffrin non la capisco..."

La Tigre si sente come chiusa in un recinto. Tra acciacchi e doloretti diffusi e un dubbio che le assale la mente: arriverà mai il momento di tornare in pista e riprendere esattamente da dove aveva lasciato? “Questa è una domanda alla quale oggi non so rispondere, e comunque vorrei prima guarire come persona, e poi tornare come atleta”. Come a dire: va bene gli sci, va bene l’adrenalina delle gare e quello che sia, ma Federica Brignone a 36 anni vorrebbe cominciare a pensare anche a star bene veramente. Perché dopo tutto quello che ha passato, pensare di dover continuare a penare e soffrire (o per meglio dire lottare) con il suo corpo non sembra essere più una priorità.

La lunga attesa: “Non so quando rimetterò gli sci”

Le medaglie olimpiche hanno placato la sua sete di riscatto dopo il terribile infortunio rimediato sulle nevi dell’Alpe di Lusia ormai più di 18 mesi fa. Ma sulla stagione che partirà tra una decina di giorni a Soelden, su quel Rettenbach dove Fede ha vinto due volte in carriera (2015 e 2024: solo Lara Gut-Behrami ha fatto meglio di lei, imponendosi in tre edizioni dell’opening race del calendario di Coppa), incombe una nube sinistra.

“Avrei voluto gareggiare sin dal principio, anche perché a febbraio a Crans Montana ci sono i mondiali e arrivarci in certe condizioni di forma è molto importante. Di fatto però da febbraio non ho più messo gli sci ai piedi: l’ho fatto in estate a Cervinia e sentivo dolore a ogni curva. In pratica negli ultimi 18 mesi ho sciato 74 giorni: troppo poco per sapere come andranno le cose e quando potrò tornare in pista”.

Una road map nella testa però la Tigre di La Salle se l’è fatta. “Ora è importante riuscire a rimettere in fretta gli sci ai piedi, poi dovrò valutare se starò meglio in velocità o se nelle curve. In base alle sensazioni del momento deciderò se dedicarmi di più a libere e supergiganti o se concentrarmi sul gigante. Ma è tutto molto indicativo: fatico a fare le scale, non corro, non gioco a tennis e non riesco a sentirmi troppo a mio agio. Però le cose possono cambiare in fretta”.

Lara non c’è, Miki torna in discesa: “Proprio strano…”

A Soelden, oltre a Federica, mancherà anche Lara Gut-Behrami, la rivale di una vita, che ha appeso gli sci al chiodo. “L’ho sentita anche recentemente, ma non dirò a nessuno ciò che ci siamo dette. Di sicuro Lara mi mancherà, perché siamo veramente cresciute insieme ed è stata una campionessa esemplare”.

Mancherà anche Goggia, alle prese con il recupero dal doppio virus che l’ha costretta ad anticipare il rientro dal Sudamerica, mentre Mikaela Shiffrin sarà regolarmente al via, lei che sul Rettenbach ha vinto nel 2021 e che ha appena annunciato di voler rinunciare ad alcuni slalom per dedicarsi di più alle discipline veloci. “Miki a volte prende delle decisioni che sono difficili da comprendere. In passato scelse di non disputare gare veloci, pur essendo fortissima, quindi non capisco”.

Autore
Virgilio.it

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