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Brescia, l’affare Tonali al Tottenham segna il ritorno di Cellino: la sfida all’Union. I tifosi prendono posizione

  • Postato il 3 luglio 2026
  • Di Virgilio.it
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Brescia, l’affare Tonali al Tottenham segna il ritorno di Cellino: la sfida all’Union. I tifosi prendono posizione

Un procedimento burocratico, macché. La riattivazione della matricola del Brescia Calcio di Massimo Cellino ha portato un immediato sconvolgimento nella realtà lombarda. L’Union che quest’anno ha disputato i playoff promozione per la serie B non è entrata nel cuore a tutti. Una situazione che però nasce da lontano, dalla cessione da record di Tonali dal Newcastle al Tottenham che ha scatenato una lunga serie di eventi.

Il ritorno di Cellino

Tutto nasce da Sandro Tonali, anche se Massimo Cellino frena sull’argomento. Qualche giorno fa è stata riattivata la matricola del Brescia Calcio (la numero 7810) che era sparita l’estate scorsa dopo il terremoto che aveva sconvolto la fine del campionato di serie B con la retrocessione dei lombardi e il ripescaggio della Sampdoria ai playout (poi vinti contro la Salernitana). Il Brescia è ripartito dalla C con la denominazione Union e il titolo sportivo della FeralpiSalò. Ma qualche giorno fa la matricola del Brescia è tornata a essere attiva. “Solo per incassare la percentuale dovuta alla cessione di Tonali dal Newcastle al Tottenham”, ha malignato qualcuno. Ma il vulcanico (ex) presidente sembra pensarla in modo diverso.

La sfida all’Union Brescia di Pasini

Cellino è uno degli ultimi presidenti del calcio di una volta, passionale e vulcanico. Caratteristiche che hanno portato sentimenti contrastanti nei suoi confronti ma di sicuro mai indifferenza. E ora è lui a tornare a parlare dopo un lungo silenzio nel corso di un’intervista a Tuttomercatoweb: “Ho riattivato la matricola perché il Brescia, il vero Brescia merita di vivere. I tifosi sani e veri del Brescia ringraziano, quelli disturbati sono quelli che mi hanno creato problemi. Questo è il vero Brescia non il donato salò che sta giocando nel nostro stadio”. Poi sul caso Tonali chiarisce: “L’indennizzo lo avrei preso ugualmente a prescindere dalla matricola”.

La sfida all’Union Brescia è lanciata ma almeno al momento sembra impossibile pensare di salvare la denominazione del Brescia Calcio dal fallimento visto che va saldato un debito da 6,5 milioni di euro. Ma Cellino punzecchia: “Il tempo darà le risposte. Per molti sono un ex presidente e un vecchio ricordo. Non tutti hanno sposato appieno il progetto Union Brescia, i numeri hanno evidenziato una voglia da parte della piazza di voltare pagina alla svelta dopo le disavventura della post-season 2025/2026”.

I tifosi prendono posizione

La notizia della riattivazione della matricola non è solo un affare burocratico almeno non per una parte della tifoseria del Brescia che non ha mai abbracciato il progetto Union della scorsa estate. Nei giorni scorsi a prendere posizione sono stati gli ultras del gruppo Brescia 1911 che sperano di vedere un’evoluzione rispetto a quanto successo negli ultimi giorni: “Quello che a noi interessa sono la storia e il palmares del Brescia 1911. Per questo abbiamo rinunciato a tanto, per questo abbiamo lottato con tutte le nostre forze. Per questo continueremo a farlo anche perché siamo riusciti a far riattivare la matricola contro tutti i pronostici ma questa è solo la prima battaglia. Il Brescia non è di Pasini, tantomeno di Cellino. Il Brescia è di chi l’ha sempre amato”, si legge in un lungo comunicato. E alle parole degli ultras del Brescia, hanno fatto seguito anche quella dei tifosi della FeralpiSalò che si sentono defraudati della loro realtà sportiva.

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Virgilio.it

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