Bpm: proposta a Mps per creare secondo gruppo bancario italiano
- Postato il 7 giugno 2026
- Feed Content
- Di Quotidiano del Sud
- 0 Visualizzazioni
- 3 min di lettura
Il Quotidiano del Sud
Bpm: proposta a Mps per creare secondo gruppo bancario italiano
Milano, 7 giu. (askanews) – Banco Bpm propone a Banca Monte dei Paschi di Siena di avviare trattative per una possibile aggregazione concordata, con l’obiettivo di creare il secondo gruppo bancario italiano per dimensioni in termini di finanziamenti alla clientela e depositi. La proposta è stata deliberata all’unanimità dal consiglio di amministrazione di Banco Bpm.
L’operazione, secondo Piazza Meda, sarebbe strutturata come una fusione tra pari, pensata per allineare gli azionisti su un progetto industriale comune, preservando il Dna dei due istituti, i rispettivi brand, le sedi storiche e il radicamento territoriale. Il nuovo gruppo avrebbe una governance improntata a criteri di equilibrio e rappresentatività e farebbe leva sulla complementarità geografica e industriale delle due banche, con una presenza rafforzata nelle regioni a maggiore potenziale e, in particolare, il primo posizionamento per numero di filiali in Lombardia, Toscana e Veneto.
Il progetto, sottolinea Banco Bpm, si innesterebbe anche nel processo di integrazione di Mediobanca attualmente in corso in modo “efficiente e complementare”, favorendo uno sviluppo coordinato delle fabbriche prodotto coinvolte. La partecipazione detenuta da Mps in Assicurazioni Generali consentirebbe inoltre di ampliare il perimetro delle opzioni strategiche del nuovo gruppo.
Sul piano industriale, Banco Bpm stima sinergie a regime superiori a 1,1 miliardi di euro lordi, di cui oltre 650 milioni di sinergie di costo e oltre 450 milioni di ricavi. Le sinergie di ricavo arriverebbero per circa 250 milioni da maggiori ricavi sulle reti e per circa 200 milioni dall’ottimizzazione delle fabbriche prodotto.
La combinazione porterebbe a una capitalizzazione di Borsa potenzialmente superiore a 50 miliardi di euro, includendo il valore delle sinergie: a Piazza Affari Banco Bpm capitalizza attualmente poco più di 20 miliardi di euro e Mps quasi 27,2 miliardi. Il nuovo gruppo avrebbe inoltre un Cet1 ratio fully loaded pro-forma di circa il 15%, senza considerare eventuali benefici legati al Danish Compromise sulla partecipazione in Generali.
Banco Bpm indica inoltre una creazione di valore pari ad almeno 5,5 miliardi di euro, al netto di costi di integrazione stimati in circa 1,1 miliardi lordi, e una potenziale generazione di utile netto a regime di circa 6 miliardi, con crescita degli utili per azione a doppia cifra.
Sul fronte degli assetti proprietari, il primo azionista di Banco Bpm è il Crédit Agricole, salito oltre il 20% del capitale e autorizzato dalla Bce a incrementare la quota fino al 29,9%. In Mps i soci di riferimento sono Delfin (17,5%), la holding della famiglia Del Vecchio, e il gruppo Caltagirone (10,2%) – entrambi presenti anche nel sistema Mediobanca-Generali – accanto al ministero dell’Economia (4,8% circa), in uscita dal capitale, e alla stessa Banco Bpm, che detiene una partecipazione del 3,7% circa nella banca senese. In entrambi gli istituti è presente il Fondo Black Rock con circa il 5%.
Piazza Meda auspica ora di avviare in tempi rapidi un confronto con Mps e il suo management per verificare l’opportunità e definire, in presenza di reciproco interesse, i principali elementi della possibile aggregazione. Banco Bpm è assistito da Citigroup e Goldman Sachs come advisor finanziari e dallo studio Legance come advisor legale.
Il Quotidiano del Sud.
Bpm: proposta a Mps per creare secondo gruppo bancario italiano