Borghi e turismo, l’entroterra savonese e ligure strategici per la Regione: “Destagionalizzare e puntare sui piccoli centri”
- Postato il 17 settembre 2026
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- Di Il Vostro Giornale
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Liguria. “I borghi rappresentano una componente sempre più strategica dell’offerta turistica e le parole del ministro del Turismo Gianmarco Mazzi confermano una direzione sulla quale in Liguria stiamo lavorando con convinzione: valorizzare i piccoli centri, distribuire i flussi oltre le destinazioni più conosciute e creare occasioni di viaggio durante tutto l’anno”. Lo afferma l’assessore al Turismo Luca Lombardi, commentando l’intervento del ministro agli stati generali dei orghi dbel PNRR cultura, in corso a Cinecittà. La manifestazione riunisce istituzioni, enti territoriali e comuni coinvolti nell’iniziativa nazionale dedicata alla valorizzazione e alla rigenerazione dei piccoli centri. La Liguria conta oggi 29 località inserite nel circuito dei borghi più belli d’Italia e 18 comuni certificati con la bandiera arancione del Touring Club Italiano, marchio di qualità turistico-ambientale dedicato ai piccoli centri dell’entroterra. Il progetto bandiera arancione è nato proprio in Liguria nel 1998 ed è diventato negli anni un modello nazionale di valorizzazione delle località capaci di distinguersi per qualità dell’accoglienza, patrimonio culturale, sostenibilità e identità territoriale. Nel 2027 sarà inoltre Finalborgo a ospitare, per la prima volta in Liguria, l’assemblea nazionale dei borghi più belli d’Italia, portando sul territorio amministratori e delegazioni provenienti da tutta Italia.
“Le parole del ministro Mazzi sottolineano un tema che in Liguria consideriamo strategico: i borghi non sono soltanto custodi della nostra identità, ma una componente sempre più importante dell’offerta turistica e uno strumento concreto per distribuire i flussi sul territorio durante tutto l’anno. Possiamo contare su 29 borghi più belli d’Italia e 18 bandiere arancioni, due riconoscimenti differenti che raccontano la qualità e la varietà dei nostri piccoli centri e che rappresentano un patrimonio straordinario per la promozione turistica della regione. Le bandiere arancioni, in particolare, valorizzano proprio quelle realtà dell’entroterra che sanno coniugare accoglienza, sostenibilità, patrimonio culturale e identità territoriale. Ed è significativo ricordare che questo progetto sia nato proprio in Liguria nel 1998, prima di diventare un modello diffuso a livello nazionale – dichiara Lombardi – Come Regione stiamo lavorando per creare sempre più occasioni per vivere questi territori. Nel 2026 sosteniamo 206 appuntamenti con circa 600 mila euro, di cui 179 eventi autentici liguri organizzati da comuni e pro loco e 27 iniziative dedicate al tempo libero. Manifestazioni, tradizioni, enogastronomia, cultura e natura possono diventare vere occasioni di viaggio, contribuendo a portare visitatori nell’entroterra e a creare movimento anche al di fuori dei mesi di maggiore affluenza”.
“Il nostro obiettivo è costruire un’offerta sempre più integrata tra costa ed entroterra, capace di far vivere la Liguria dodici mesi l’anno e di rendere i piccoli centri una parte strutturale del prodotto turistico regionale. E il percorso continua: nel 2027 Finalborgo ospiterà per la prima volta in Liguria l’assemblea nazionale dei borghi più belli d’Italia, un’altra occasione per portare sul territorio amministratori e delegazioni da tutta Italia e raccontare a livello nazionale il patrimonio dei nostri borghi”, conclude l’assessore.