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Borghetto, Di Bella rilancia: “Pensavo di smettere, ma devo dare una mano a risalire in Prima Categoria”

  • Postato il 18 agosto 2026
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  • Di Il Vostro Giornale
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Borghetto, Di Bella rilancia: “Pensavo di smettere, ma devo dare una mano a risalire in Prima Categoria”

Borghetto Santo Spirito. Sarà ancora Andrea Di Bella a guidare l’attacco del Borghetto. Nonostante la retrocessione, il bomber granata è rimasto per il forte legame che lo lega alla famiglia granata. L’obiettivo dell’ambiente è quello di tentare di risalire subito in Prima Categoria, però con la consapevolezza che nulla dovrà essere preso sotto gamba. E Di Bella lo sa bene. Con l’attaccante granata sono state annunciate anche le permanenze dei colleghi attaccanti Bova, Di Crescenzo e Fruzzetti.

Andrea, partiamo dalla scelta più significativa: sei rimasto al Borghetto nonostante la retrocessione. Cosa ti ha spinto a restare?

Partiamo dal presupposto che fino a due settimane fa ho pensato seriamente di smettere. Poi ho cambiato idea perché, essendo retrocessi, non posso lasciare la squadra in questa categoria. Essendo uno dei più vecchi, credo sia giusto che mi assuma le mie responsabilità e cerchi di dare una mano alla squadra per risalire subito quest’anno.

Quanto brucia ancora quella partita di playout e, soprattutto, quanto può diventare quella delusione una motivazione in più per la nuova stagione?

Dopo tre mesi non c’è più quel rammarico che avevo all’inizio. Brucia ancora, ma non come prima. Ho già voltato pagina, perché non si vive pensando al passato: è giusto pensare già a quest’anno e cercare di fare meglio rispetto all’anno scorso.

La società ha confermato gran parte della rosa. Quanto è importante aver mantenuto il gruppo?

Tre giocatori per me fondamentali, che avrebbero dato una mano in più, sono andati via: Condorelli, Metani e Vignaroli. Credo che un gruppo come il nostro, quello che si era creato da gennaio a maggio, sia difficile da ricreare. Sono stati aggiunti giocatori nuovi e vedremo come andrà durante la stagione.

Ti chiedo un commento sul ritorno in dirigenza di Edi Perrone e un giudizio sul nuovo mister Davide Pisano. Quali sono le tue impressioni su di lui?

Edi ha fatto una scelta giusta per motivi che sappiamo io e lui. Mi ha avuto dalle giovanili fino alla prima squadra, quindi non posso dire nulla, anzi lo ringrazio per quello che ha fatto per noi durante le stagioni da allenatore. Non ci ha mai fatto mancare nulla, soprattutto parlando di Edi fuori dal campo. Su Pisano non ho molto da dire: non lo conosco, lo conosceremo durante l’anno. Io penserò a fare il mio dovere da giocatore, rispettando le scelte che farà durante la stagione.

A maggio, proprio dopo la sconfitta con il Cisano, hai detto che questa squadra sarebbe tornata subito in Prima Categoria. Oggi, a distanza di qualche mese, senti ancora più forte quella convinzione? Il club è molto determinato

È molto difficile. Penso che sia giusto partire con l’idea di cercare di vincere il campionato, ma le idee sono idee e i fatti sono i fatti. Ci sono squadre forti e organizzate e starà a noi decidere cosa voler fare. Io, principalmente, credo che un gruppo come quello dell’anno scorso non meriti di giocare in Seconda Categoria. Però ci siamo ed è giusto rimboccarci le maniche, lavorare e sudare per cercare di fare una buona stagione.

Autore
Il Vostro Giornale

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