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Bordighera, Bea morta a 2 anni. Iannuzzi choc. "Sta pezza di m***a, speriamo che..."

  • Postato il 4 giugno 2026
  • Italia
  • Di Libero Quotidiano
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Bordighera, Bea morta a 2 anni. Iannuzzi choc. "Sta pezza di m***a, speriamo che..."
Bordighera, Bea morta a 2 anni. Iannuzzi choc. "Sta pezza di m***a, speriamo che..."

Nel giallo di Bordighera sulla morte della piccola Beatrice, bimba di soli due anni appena, le indagini continuano a scavare tra verità smentite, ricostruzioni ribaltate e un quadro accusatorio che si fa sempre più pesante. Sullo sfondo, le immagini e le chat finite agli atti dell’inchiesta che, secondo gli investigatori, racconterebbero una storia di violenze ripetute e silenzi inquietanti.

Il compagno della madre, Manuel Iannuzzi, finito in carcere con l’accusa di maltrattamenti aggravati dalla morte della bambina, si è detto “sconvolto” attraverso i suoi legali. “Abbiamo chiesto di ricevere copia degli atti, che attendiamo di visionare in vista dell’interrogatorio”, hanno riferito gli avvocati Maria Gioffré e Cristian Urbini, che ne contestano la ricostruzione accusatoria.

L’uomo si è sempre proclamato innocente. Secondo la Procura, però, il quadro sarebbe ben diverso. Le prove principali sarebbero contenute nei telefoni sequestrati e in una serie di chat WhatsApp considerate decisive. “Le prove a carico dell’uomo sono essenzialmente le chat”, ha spiegato il procuratore di Imperia Alberto Lari, sottolineando come all’interno dei dispositivi emergano messaggi e fotografie che documenterebbero le violenze subite dalla bambina.

 

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La mamma, Emanuela Aiello, ha negato di aver picchiato le figlie e di aver visto qualcuno farlo, ma ha ammesso di aver trascorso alcune notti a casa del compagno, lasciando le piccole a Bordighera. Il 13 gennaio, come riporta la Stampa, una bimba le scrive dicendo di aver vomitato e la donna reagisce male: "Ma scusa amore, da quando sono arrivata a casa però non hai vomitato neanche una volta. Adesso vado via e vomiti? Ma stiamo giocando qua? Mi volete veramente fare andare fuori di testa?". 

Sono le conversazioni tra Iannuzzi e la bimba di 9 anni però le più pesanti. "Secondo te è normale fare la videochiamata mentre la mamma guida? È normale chiamare tre volte? Non ti mangia nessuno a casa. Tanto non è che sei così bella che la mamma si emoziona". Direttamente a Beatrice: "Vai a nanna, scassa cugliuni. Ora me la porto via la mamma, non torna più". E sempre alla maggiore delle tre bimbe: "Perché non ti trovi il fidanzato almeno gli c**i il c**o a lui e non rompi più i c**** la mattina e la sera?", per poi apostrofare, il 20 gennaio, la bimba di 2 anni così: "Sta pezza di m**, speriamo che si sveglia tra sei mesi, sta m**". In un altro audio, riportato dal Corriere, commentando una foto del volto tumefatto di Beatrice provoca la sorellina: "Sì, è proprio bella quella foto… Minchia, mi sono spaventato nel vederla, mamma mia. Che faccia da c*** ha tua sorella. Non la lanci dalla finestra?".

 

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Non solo. Gli inquirenti parlano anche delle dichiarazioni delle due sorelline della piccola e delle immagini di videosorveglianza che smentirebbero la versione fornita inizialmente dagli indagati. “Le dichiarazioni iniziali sono totalmente false”, ha affermato ancora il procuratore, secondo cui la bambina sarebbe risultata già morta quando è stata trasportata a Bordighera e successivamente soccorsa. Particolarmente drammatico anche il racconto delle sorelle maggiori, che agli investigatori avrebbero riferito episodi agghiaccianti: “L’hanno tenuta sott’acqua per vedere se si riprendeva”.

 

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Parole che hanno contribuito a delineare un contesto familiare definito dagli inquirenti di “violenza brutale”. Nel frattempo, resta in carcere anche la madre della piccola, mentre si attendono gli interrogatori di garanzia. Secondo i pm, la morte della bambina è avvenuta nella notte tra l’8 e il 9 febbraio nella casa del compagno della donna, a Perinaldo, in provincia di Imperia. La chiamata al 118 fatta il mattino successivo dalla donna sarebbe stata “sostanzialmente una messa in scena”, visto che la bambina era morta già da sei ore.

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Autore
Libero Quotidiano

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