Bologna crocevia dello scudetto

  • Postato il 4 aprile 2025
  • Di Panorama
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Lo scudetto passa dal Dall’Ara e non sarà una passeggiata di salute, né per Antonio Conte che ci va subito e nemmeno per Simone Inzaghi, atteso dal Bologna nella domenica di Pasqua. Incastrato i ritorni contro il Bayern Monaco in Champions League e il Milan in Coppa Italia. Insomma, un inferno per i nerazzurri ma un passaggio da mal di testa anche per i partenopei che si sono condannati ad avere margini d’errore ridotti a causa della lunga striscia di pareggio di febbraio e marzo. La volata per il titolo passa da Bologna e dalla squadra di Vincenzo Italiano: non una buona notizia, considerato che i felsinei stanno volando, inseguono uno storico ritorno nell’Europa dei grandi ed esprimono in questo momento il calcio più bello e redditizio della Serie A.

Il Bologna viene da cinque vittorie di fila in campionato, recupero con il Milan compreso, e con in mezzo la caduta di Parma è in striscia di risultati positivi da 12 giornate. Ha ipotecato la finale di Coppa Italia largheggiando ad Empoli, gode di una condizione atletica invidiabile e di una conoscenza del gioco di Italiano consolidata dopo la difficile partenza dello scorso autunno. Il peggiore avversario possibile per chiunque, figuriamoci per chi non si può permettere di scendere in campo al Dall’Ara considerando il pareggio un esito interessante ai fini della classifica.

Il primo a sedersi sulla sedia del dentista bolognese è il Napoli. Insegue la capolista staccato di tre punti e rischia di trovarsi temporaneamente a -6 al fischio d’inizio se, nel frattempo, l’Inter avrà fatto il suo dovere a Parma. Una pressione già sperimentata nella notte del Maradona contro il Milan, sciolta con l’inizio in discesa delle reti di Politano e Lukaku e poi tornata a farsi sentire nell’assalto finale dei rossoneri. Peserà? All’andata Conte ebbe ragione senza patemi dell’avversario: 3-0 con firme di Di Lorenzo, Kvaratskhelia e Simeone ma era solo fine agosto: il Napoli si doveva riscattare dalla partenza choc di Verona e i felsinei erano un cantiere in evoluzione. Ora la situazione è cambiata.

La sensazione è che la 31° giornata potrà indirizzare la volata scudetto. Se gli azzurri riusciranno a restare in scia, senza perdere altro terreno, poi il calendario sarà molto favorevole mentre quello di Inzaghi si trasformerà in un percorso di guerra (sportiva). In caso contrario, l’Inter potrebbe gestire un paio di partite con minor ansia compresa la stessa trasferta al Dall’Ara nel giorno di Pasqua. In quello stadio i nerazzurri hanno già lasciato uno scudetto e i ricordi possono pesare più delle semplici suggestioni. Ricordate? Mercoledì 27 aprile 2022, vantaggio di Perisic, dominio senza raddoppio, pari di Arnautovic e poi papera di Radu. Asterisco cancellato e sorpasso del Milan consolidato: un mese dopo festa scudetto per Pioli.

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Panorama

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