Allarme Brignone, serve seconda operazione al crociato: altri 6 mesi di stop. L'esempio e l'affetto di Goggia

  • Postato il 5 aprile 2025
  • Di Virgilio.it
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I mesi che mancano all’inizio delle Olimpiadi Invernali di Milano e Cortina sono poco più di dieci. Il 6 febbraio 2026 è prevista la cerimonia d’apertura dei Giochi a cui Federica Brignone terrebbe di più, in primis perché sarebbero l’ultima occasione di lasciare il segno dei suoi artigli sulla kermesse a cinque cerchi, poi perché si terrebbero in casa, davanti ai tifosi italiani. Ma la Tigre ce la farà a essere in gara nel gigante, in SuperG e nella discesa libera olimpiche, le “sue” discipline? Le nubi si addensano, anche se il primo intervento è andato bene. Ma adesso non è tanto la frattura di tibia e perone a preoccupare. È la rottura del crociato a costituire un grosso problema.

Brignone, nuovo intervento al crociato dopo quello a tibia e perone

Cadendo rovinosamente nel corso della seconda manche del gigante dei Campionati Italiani in Val di Fassa, Brignone ha riportato una serie di fratture molto gravi. Oltre a quelle, immediatamente evidenti e pluriframmentarie, del piatto tibiale e della testa del perone, è emersa successivamente anche la rottura del legamento crociato anteriore sinistro. Ed è questo terzo infortunio, inizialmente rimasto sullo sfondo, a minacciare concretamente la partecipazione della Tigre ai Giochi italiani. Perché ci sarà bisogno di un’altra operazione, con tempi di recupero molto lunghi. Almeno sei mesi.

Tempi di recupero e Olimpiadi Milano Cortina: la previsione di Panzeri

Il punto della situazione l’ha fatto (a Repubblica) il dottor Andrea Panzeri, responsabile della commissione medica Fisi, dopo il primo intervento a cui è stata sottoposta Brignone. Prima dell’operazione, ha avuto un consulto a Lione col luminare francese Bertrand Sonnery-Cottet. “Era impossibile pensare di ricostruire il crociato anteriore, non si poteva agganciare il piatto tibiale diviso in tanti frammenti. Si è data la priorità alla parte ossea sulla quale il dottor Riccardo Accetta ha fatto un super lavoro. Il crociato? Dobbiamo aspettare che si consolidi la parte ossea, vedere come risponde il ginocchio, poi vedremo con quale tecnica intervenire e quando. I mesi volano e sappiamo qual è l’obiettivo: le Olimpiadi. Ma prima dobbiamo far guarire Federica”.

Il rientro brillante di Goggia e il messaggio di vicinanza a Brignone

Insomma: oltre al mese e mezzo di riposo assoluto e senza caricare il piede a terra, necessario alla guarigione della frattura di tibia e perone, bisognerebbero aggiungere i sei mesi che servono per smaltire un’operazione al crociato come quella a cui sarà sottoposta Federica. In totale: sette mesi e mezzo. Il che vorrebbe dire iniziare la preparazione per il rientro a fine novembre. C’è chi dieci mesi dopo un grave infortunio – frattura di tibia e malleolo – è tornata in pista conquistando subito podi su podi: Sofia Goggia. È il suo esempio a dar forza a Brignone in questo momento buio. Goggia che, dopo la telefonata, ha ribadito la sua vicinanza all’amica con un’emozionante storia Instagram: “Oggi più che mai, unita a te in questo abbraccio. Forza Fede!”.

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Virgilio.it

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