Pagelle Milan-Fiorentina 2-2: Kean balla e domina, miracoli di De Gea e Maignan, Leao inconsistente

  • Postato il 5 aprile 2025
  • Di Virgilio.it
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Gol, colpi di scena e una trama senza buchi: Milan-Fiorentina è come un film di Nolan o Tarantino. Ma l’epilogo è una stretta di mano tra i protagonisti: un punto ciascuno che va bene più a Palladino che a Conceicao. Gli ospiti partono forte e vanno in vantaggio al 7′ grazie a un autogol di Thiaw, poi dopo qualche giro di orologio raddoppia il solito Kean. L’italiano realizza così il diciassettesimo gol in campionato. Poi si accendono i rossoneri e fanno partire l’ennesima rimonta con Abraham. A realizzare la rete del pari ci pensa poi Jovic nel secondo tempo.

Milan-Fiorentina, il racconto del match

La Fiorentina parte meglio e al 7′ passa in vantaggio grazie a un autogol di Thiaw: Musah perde un pallone sanguinoso, Gudmundsson semina il panico e costringe il difensore a spedirsi la sfera in rete, per evitare che lo faccia Kean. Ma l’appuntamento con il gol per l’attaccante viola è rimandato di soli pochi minuti: la squadra di Palladino muove bene il pallone da sinistra a destra e il bomber italiano finalizza senza troppe pressioni. Shock totale a San Siro. Il Milan si sveglia e prova subito a mettere paura alla difesa ospite con Leao, che salta l’uomo, ma non è concreto. La scossa arriva grazie ad Abraham, che vince un contrasto, duetta bene con Pulisic e batte De Gea su, primo palo. I ritmi poi rallentano e le occasioni diminuiscono. Al 42′ è l’arbitro a negare un grande gol a Ranieri per fallo di Parisi su Walker. Il difensore italiano era stato bravo a trovare una grande parabola.

Kean è in un grande stato di forma e lo dimostra al 50′, quando svernicia Thiaw e va al tiro, poi Maignan ci mette una pezza. I rossoneri rispondono ancora una volta con Abraham che si coordina bene e prova una rovesciata su cross di Pulisic, ma il suo tiro è centrale. Al 56′ De Gea dice di no due volte al Milan, prima a Reijnders e poi a Pulisic sulla ribattuta corta. Al 62′ è invece bravo Maignan a metterci una pezza e a chiudere lo spazio a Beltran, bravo a saltare un uomo, meno a concludere in porta. Passano pochi istanti e il Diavolo riacciuffa il match con Jovic che trasforma in oro un passaggio innocuo di Tomori, sfrutta la distrazione difensiva e fa 2-2.

Non ci sono pause e al 68′ serve un Maignan prodigioso a negare il gol a Kean, lanciato in porta da Fagioli. Theo Hernandez si ricorda come si mette il turbo e al 74′ svernicia Dodo e si invola verso la porta, ma il “numero uno” rivale gli sbarra la strada. All’83’ Kean ha sulla testa la palla della vittoria, ma la spreca, schiacciando male il pallone. Il bomber della Nazionale fa partire un bolide dai venti metri e chiama al miracolo il portiere del Milan a cinque dalla fine.

Milan-Fiorentina: tutte le emozioni del match

Il cambio tecnico di Musah

Al 24′ Conceicao fa una scelta forte e cambia Musah per scelta tecnica. Il centrocampista, che rientrava da un infortunio, non è piaciuto all’allenatore che è corso subito ai ripari, inserendo Jovic, aumentando la vena offensiva della squadra.

Le pagelle del Milan

  • Maignan 7 – Non ha colpe sui gol e ci mette una pezza in altre occasioni. Poi compie un miracolo su Kean.
  • Walker 5.5 – Non è il solito professore, pecca di lucidità e di calma e spesso non legge gli inserimenti di Parisi.
  • Thiaw 4.5 – San Siro è infuocato e non regge la pressione: prima se la butta nella propria porta, poi viene portato a spasso da Kean.
  • Tomori 5 – Ogni tanto rispolvera le foto dello scudetto, ma sono solo un lontano ricordo. Altra squadra, altro fisico. Regge poco e quando aumenta la fisicità e il ritmo va in difficoltà. Fa un assist involontario.
  • Theo Hernandez 5.5 – Nel primo tempo sembra un lontano parente del terzino francese che ha dominato fino agli anni scorsi: Dodo gli fa girare la testa. Nei secondi 45 minuti si riprende e sfreccia, ma non basta.
  • Fofana 5.5 – Tanto equilibrio, ma poca qualità e se vesti la maglia del Milan è troppo poco.
    Chuckwueze (dall’80’) – SV
  • Reijnders 5.5 – Ha abituato i tifosi a grandi serate, si prende una pausa e non incide.
  • Musah 4 – Si dimentica come si gioca a calcio, Conceicao se ne accorge troppo tardi.
    Jovic (dal 24′) 7 – Ridà energia a una squadra spenta, il diesel dei rossoneri.
  • Pulisic 6 – Una partita dai due volti: da un lato l’assist ad Abraham, dall’altro le tante imprecisioni.
    Bondo (dall’80’) – SV
  • Leao 5 – Dà sempre la sensazioni di essere inconsistente. Non riesce mai a mettere la ciliegina sulla torta, stasera non fa neanche il pan di spagna.
  • Abraham 7 – Ci mette “Anima e Core”, quello che serve al Milan in questo momento. Poi fa anche gol. Lottatore.
    Gimenez (dal 55′) SV – Entra e si fa male, una serata da dimenticare.
    Joao Felix (dall’80’) SV

Le pagelle della Fiorentina

  • De Gea 7 – Anticipa la Pasqua e fa una serie di miracoli, ormai non fa più notizia.
  • Pongracic 6.5 – Annulla Leao con intelligenza, senza sfidarlo in velocità, ma aspettandolo al varco.
    Comuzzo (dal 72′) 6 – Entra con lucidità e svolge il suo compito.
  • Pablo Marí 5.5 – Non legge male un pallone innocuo di Tomori e sporca la sua partita.
  • Ranieri 6 – Tiene a bada Pulisic con personalità. L’arbitro gli nega un eurogol.
  • Dodo 7 – Vuole vincere la scommessa con Kean per andare gratis in vacanza e gli regala un assist al bacio. Un regalo per il compagno che a fine anno forse dovrà ricambiare.
  • Mandragora 6.5 – Ormai ci ha preso l’abitudine e per poco non timbra il cartellino anche a San Siro: tanta corsa e una buona qualità.
    Adli (dall’88’) – SV
  • Cataldi 6 – Si prende le chiavi del centrocampo e vince il duello con i diretti avversari. Nella ripresa cala.
    Ndour (dal 59′) 6 – Meno appariscente di Cataldi, ma più fisico.
  • Fagioli 7 – Coccola il pallone, dai suoi piedi può sempre nascere qualcosa. Forse a Torino si stanno mangiando le mani.
  • Parisi 6 – Costringe Walker a fare una partita difensiva e aiuta molto la squadra in fase di costruzione.
    Folorunsho (dal 72′) 6 – Gioca in un ruolo non suo e lo fa bene, senza rischiare.
  • Gudmundsson 6.5 – Ha voglia di incidere e lo dimostra dopo pochi minuti, causando l’autogol di Thiaw.
    Beltran 5.5 (dal 59′) – Spreca una grande palla gol e in partite del genere i dettagli fanno la differenza.
  • Kean 7 – Ormai l’appuntamento con il suo Griddy è fisso: segna, balla, si diverte e manda al manicomio la difesa avversaria.

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