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Bologna, capotreno ucciso: il killer Jelenic demolito in tribunale, cosa emerge

  • Postato il 16 settembre 2026
  • Italia
  • Di Libero Quotidiano
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  • 3 min di lettura
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Bologna, capotreno ucciso: il killer Jelenic demolito in tribunale, cosa emerge
Bologna, capotreno ucciso: il killer Jelenic demolito in tribunale, cosa emerge

L'imputato per l'assassinio del capotreno 34enne Alessandro Ambrosio a Bologna, il 36enne Marin Jelenic, era perfettamente in grado di intendere e di volere al momento dell'uccisione, così come adesso è in grado di stare in giudizio. Lo rivela la perizia disposta dalla Corte di assise di Bologna e firmata dallo psichiatra Domenico Berardi. L'omicidio risale al 5 gennaio, quando la vittima venne accoltellata alle spalle. Il 36enne fu arrestato la sera dell'Epifania in stazione a Desenzano sul Garda.

Il pm gli contesta le aggravanti dei motivi abietti e di aver commesso il fatto vicino ad una stazione ferroviaria. Non è stato individuato invece il movente del delitto, che l'imputato nega di aver commesso. Dalla perizia, inoltre, emerge l'escalation di violenza nei mesi precedenti, dunque un'aggressività già presente e non dovuta a cause psicopatologiche. Tuttavia, vista la mancanza di risposte sul punto, a Jelenic non è stato possibile chiedere conto delle cause di questo aumento di violenza.

 

 

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In ogni caso, al di là dell'abuso di alcol osservato anche in altri casi di violenza, non è stato trovato nulla che indichi una compromissione dello stato mentale. Jelenic, inoltre, è stato descritto come una persona che nel corso dei colloqui fa lunghe pause prima di rispondere, come se stesse calibrando le parole da usare; una persona distaccata emotivamente, non coinvolta dagli eventi, senza angoscia né rabbia o senso di colpa. La prossima udienza si terrà il 23 settembre.

 

 

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Autore
Libero Quotidiano

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