BJK Cup, Repubblica Ceca dominante: termina la favola Ucraina. Rimpianto Italia, Paolini in difficoltà ma c’è una speranza
- Postato il 27 settembre 2026
- Di Virgilio.it
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La Repubblica Ceca conferma i pronostici della vigilia e conquista per la vittoria della Billie Jean King Cup. Una squadra completa, sia in singolare che in doppio, anche se di quest’ultimo nel corso della settimana non c’è stato nemmeno bisogno. In finale termina la favola dell’Ucraina che sperava di conquistare il titolo per la prima volta.
- Repubblica Ceca dominante con Muchova e Noskova
- Il sogno infranto dell’Ucraina
- L’Italia tra rimpianti e futuro
Repubblica Ceca dominante con Muchova e Noskova
Una finale a senso unico quella che è andata in scena in Cina. La Repubblica Ceca chiude ancora una volta la pratica grazie ai singolari e due prestazioni di altissimo profilo di Muchova e Noskova. Che per l’Ucraina sarà una giornata complicata lo si capisce dal primo singolare: Muchova può essere una tennista con molti alti e bassi, ma quando gioca al meglio delle sue capacità è una delle più forti del circuito. E la giornata di finale è proprio una di quei giorni: iil match contro Ahnelina Kalinina è a senso unico con la ceca che vince in poco più di un’ora di gioco con un nettissimo 6-2, 6-3.
Le speranze dell’Ucraina sono affidata alla numero 1, Svitolina. E il secondo singolare di giornata contro Noskova è stato decisamente più equilibrato. Il primo set vede Elina andare subito avanti sul 3-1 prima di subire la furente rimonta della ceca che vince 5 game di fila e conquista il set. Nel secondo parziale invece si assiste a una vera e propria battaglia con Noskova che riesce a imporsi solo al tiebreak.
Il sogno infranto dell’Ucraina
Una finale che aveva un grande significato per l’Ucraina che sognava la sua prima vittoria nella competizione a squadre femminile. C’era grande attesa per questo evento, anche per ragioni che vanno oltre al tennis, ma l’assenza di Kostyuk ha decisamente pesato in finale. La Repubblica Ceca, dal canto suo, ha dimostrato di essere la migliore squadra in questo momento con un percorso netto a Shenzen con 3 tie vinti grazie esclusivamente ai singolari (nei quarti a segno anche Bouzkova) e senza neanche schierare la numero 1 al mondo del doppio, Siniakova.
L’Italia tra rimpianti e futuro
Il cammino dell’Italia si è fermato in semifinale contro l’Ucraina. La squadra azzurra arrivava con la speranza di conquistare il trofeo per la terza volta consecutiva ma le aspettative rispetto alle scorsa stagione erano decisamente più basse. Jasmine Paolini è arrivata all’appuntamento non nelle migliori condizioni possibili. La toscana però ha trovato una prova di orgoglio nei quarti quando ha battuto la forte Zheng nonostante il pubblico di casa spingesse per la sua beniamina, bissando poi in doppio con Sara Errani. La stanchezza si è fatta sentire però in semifinale con l’azzurra che ha perso in maniera piuttosto netta. Da rimarcare l’esordio di Tyra Grant che rappresenta la migliore notizia per i nostri colori anche in chiave futura. C’è ancora da migliorare e da crescere, ma il talento è indiscutibile.