BJK Cup, Garbin contro l'Ucraina pensa a Tyra Grant al posto dell'acciaccata Cocciaretto. Intanto la Cechia è già in finale
- Postato il 25 settembre 2026
- Di Virgilio.it
- 0 Visualizzazioni
- 4 min di lettura
Generazione sintesi AI in corso…
La Cechia aspetta una tra Italia e Ucraina, e tutto sommato nessuno è sembrato poi tanto sorpreso. Perché a Shenzhen la formazione da battere (a detta di molti) è proprio quella dell’Est Europa, alla quale non è servito neppure il doppio per regolare la pratica Spagna. Il 2-0 arrivato grazie ai punti conquistati da Karolina Muchova e Linda Muskova basta e avanza per staccare il pass per l’atto conclusivo, da dove la Cechia mancava dal 2018. E adesso toccherà solo aspettare di conoscere il nome dell’avversaria, che uscirà appunto dal confronto tra Italia e Ucraina.
- La Cechia non teme nessuno: Spagna liquidata
- Svitolina, incubo azzurro: ma Paolini l'ha già battuta
- La tentazione Grant: Garbin si gioca la carta Tyra?
La Cechia non teme nessuno: Spagna liquidata
Muchova e Noskova hanno rispettato appieno il pronostico nei rispettivi incontri giocati contro Jessica Bouzas Mineiro (7-5 6-4) e Cristina Bucsa (7-5 6-2). Non c’è stato bisogno neppure di andare alla sfida decisiva in doppio, che era l’unica variabile alla quale le spagnole si appellavano prima di affrontare le fortissime rivali. “Vogliamo giocarcela fino alla fine, ma soprattutto vogliamo regalare una gioia alla nostra capitana Barbora Strycova, che era in campo con noi nel 2018 quando vincemmo l’ultimo trofeo, e che sarebbe bellissimo se stavolta festeggiasse ancora con noi, seppur in una veste diversa”, ha commentato Muchova. Che tornava in nazionale dopo 4 anni e che contro la Gran Bretagna era rimasta a guardare, poiché avrebbe dovuto giocare in doppio (ma non ce n’è stato bisogno).
Insomma, la Cechia arriva in finale forte di sole vittorie ottenute nei 4 singolari disputati, e la sensazione è che arginarla stavolta sarà un problema per qualunque avversaria. “Non avvertiamo la pressione, anzi domenica sarà un piacere giocare questa finale, che per noi avrà un significato tutto speciale”, il commento di Noskova. Che s’è confermata implacabile al servizio, ribaltando a suon di ace una Bucsa che pure ha provato in tutti i modi a metterla in difficoltà, prima di crollare dopo il break subito nel quinto gioco del secondo set.
Svitolina, incubo azzurro: ma Paolini l’ha già battuta
Chi spera di raggiungere la Cechia in finale è naturalmente l’Italia di Tathiana Garbin, che domani contro l’ucraina dovrà esorcizzare lo spauracchio Svitolina, la quale rimane comunque la rivale più dura nonostante mercoledì abbia inopinatamente perso contro la belga Minnen (numero 217 WTA).
Jasmine Paolini, che dovrebbe essere l’avversaria nel match in programma come seconda sfida di giornata, è in svantaggio 2-1 nei precedenti, con l’unica vittoria ottenuta proprio un anno fa a Shenzhen in BJK Cup.
Un anno dopo però Jas non sembra essere più la stessa giocatrice che aveva scalato il ranking e s’era portata appena dietro le più forti del circuito, anche se quanto fatto giovedì contro la Cina ha ribadito al mondo intero che nei momenti che contano (e con la maglia azzurra addosso) la toscana sa sempre come farsi valere. E cioè, tantissimo.
La tentazione Grant: Garbin si gioca la carta Tyra?
Garbin però è alle prese piuttosto con un altro dubbio amletico della vigilia: confermare nel primo singolare Elisabetta Cocciaretto, uscita con le ossa rotte dalla sfida contro la cinese Zhang (6-0 6-2), complice anche un problema fisico al ginocchio che si trascina ormai da diversi mesi, oppure azzardare il debutto in una semifinale tanto importante di Tyra Grant?
La giovanissima italo-americana potrebbe affrontare Anhelina Kanilina, numero 49 del ranking, che mercoledì ha battuto in tre set la belga Otzipka dopo aver ceduto al tiebreak nel primo set (6-7 6-1 6-1). Per Grant sarebbe una prima volta di grande impatto, ma tenuto conto dei progressi mostrati negli ultimi mesi, con la qualificazione a Wimbledon come risultato più eclatante (con tanto di vittoria al primo turno contro Katie Boulter), Garbin sa di poter fare pieno affidamento sulla giovane giocatrice, che ha fortemente voluto aggregare al gruppo anche nelle precedenti stagioni, nonostante l’età decisamente verde.
Sarà forse questa la decisione più importante da prendere in vista del confronto che scatterà alle 11 ora italiana, in un match che potrebbe fungere da spartiacque per l’intero incontro, dal momento che l’Italia sa che in doppio la coppia Errani-Paolini potrebbe poi pagare dividendi.