Bisceglie, sparatoria nel ristorante: "Perché è stato ucciso il caposala", una sconcertante verità
- Postato il 1 maggio 2026
- Italia
- Di Libero Quotidiano
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Bisceglie, sparatoria nel ristorante: "Perché è stato ucciso il caposala", una sconcertante verità
Incubo a Bisceglie, nel nord Barese, dove una sparatoria all’interno di un ristorante ha causato la morte di un uomo innocente. La vittima è Angelo Pizzi, 62 anni, storico caposala della “Spaghetteria n.1”, ucciso per errore durante un agguato armato. L’episodio è avvenuto intorno alle 21 di giovedì 30 aprile.
Secondo le prime ricostruzioni, due uomini con il volto coperto hanno fatto irruzione nel locale, dirigendosi con decisione verso quello che sarebbe stato il loro obiettivo. In pochi istanti hanno aperto il fuoco, esplodendo numerosi colpi tra i tavoli del ristorante, affollato da clienti. A essere colpito mortalmente, però, non è stato il bersaglio dell’agguato. Angelo Pizzi si trovava al lavoro, impegnato nel servizio in sala, quando è finito sulla traiettoria dei proiettili. Raggiunto da diversi colpi, è morto sul colpo. Un epilogo tragico per un uomo descritto da tutti come estraneo a qualsiasi dinamica criminale. Secondo gli investigatori, il vero obiettivo dei killer potrebbe essere stato il titolare del locale, rimasto illeso. L’azione, tuttavia, si è trasformata in una drammatica esecuzione sbagliata.
La scena si è consumata davanti agli occhi increduli dei presenti, tra cui anche alcuni turisti stranieri. Dopo aver sparato, i due aggressori sono fuggiti rapidamente, facendo perdere le proprie tracce tra le strade circostanti. Sul posto sono intervenuti i soccorsi del 118, ma per il 62enne non c’era ormai più nulla da fare. I rilievi sono andati avanti per ore, mentre le indagini sono coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Bari. Gli inquirenti stanno cercando di ricostruire con precisione la dinamica e il movente dell’agguato. Tra le ipotesi al vaglio, c’è anche un possibile collegamento con un altro omicidio avvenuto nei giorni precedenti nella stessa area, segno di una possibile escalation di violenza sul territorio.
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