Bill Gates lancia l’allarme sull’IA: “Il mondo non è pronto ai rischi”
- Postato il 26 agosto 2026
- Leader
- Di Forbes Italia
- 0 Visualizzazioni
- 5 min di lettura
Generazione sintesi AI in corso…
La tecnologia sta avanzando così rapidamente che i governi e la società non sono pronti ai rischi e alle conseguenze. È questo il messaggio (e la preoccupazione) che Bill Gates, co-fondatore di Microsoft, ha espresso in un nuovo intervento pubblicato oggi, mercoledì 26 agosto sul suo sito web personale dal titolo “L’era turbolenta dell’intelligenza artificiale qui. Le scelte che facciamo ora sono fondamentali”.
Bill Gates, da sempre ottimista sul futuro della tecnologia e dell’intelligenza artificiale, ha mostrato dubbi e incertezze, definendo la sfida dell’IA “monumentale”: “L’IA sarà o il più grande strumento di uguaglianza mai inventato o la peggiore fonte di ingiustizia”.
La profonda trasformazione avviata dall’intelligenza artificiale
Stiamo assistendo a una trasformazione economica e tecnologica profonda, senza precedenti, dove l’intelligenza artificiale ricopre un ruolo fondamentale e non può essere fermata: sta progredendo a ritmi sempre più serrati e avrà conseguenze più impattanti di qualsiasi altro cambiamento tecnologico avvenuto nella storia dell’umanità. Ne sono un esempio gli episodi che si sono verificati in OpenAI, Anthropic e Meta: alcuni dei modelli di IA sviluppati da questi colossi tecnologici sono usciti autonomamente da ambienti controllati e hanno attaccato i sistemi infrastrutturali di altre organizzazioni.
Si tratta di casi di vulnerabilità dell’intelligenza artificiale che hanno aumentato sempre più la preoccupazione di scienziati e ricercatori in materia di sicurezza informatica.
La transizione digitale, secondo Bill Gates, sarà tra i periodi più difficili e turbolenti della storia umana: parla di enormi sconvolgimenti sociali, politici ed economici. “La massima priorità attuale dovrebbe essere quella di garantire che l’IA venga usata come forza per il bene, ma al momento non ci stiamo preparando ad affrontarla”. Punta il dito verso i leader mondiali, gli esperti della tecnologia ma anche le comunità povere rurali, rimproverandoli di non affrontare le sfide che si stanno presentando in modo adeguato.
I rischi a cui andremo incontro
Sono tre i rischi che Bill Gates illustra nel suo saggio di quasi 6mila parole, a cui andremo incontro se non ci prepariamo a gestire le conseguenze dell’IA.
Il primo rischio riguarda molti posti di lavoro che “scompariranno per sempre”: una preoccupazione che riguarderà a maggior ragione i più giovani e le posizioni di ingresso nel mondo del lavoro. Saranno colpiti in primo luogo i lavori d’ufficio come l’assistenza clienti, programmazione dei software e l’assistenza legale; successivamente i robot e i sistemi automatizzati si faranno spazio anche anche nei settori dell’edilizia e dell’ospitalità.
Il secondo rischio riguarda l’attribuzione di più potere a criminali, grazie a frodi basate sull’IA, disinformazione, deepfake e sorveglianza. In questo modo, anche i criminali con competenze tecniche limitate potranno prendere di mira non solo individui, ma anche aziende e governi. Bill Gates parla di bioterrorismo: mentre da una parte l’IA porta a progressi importanti nel campo dei farmaci e dei vaccini, dall’altra renderà più facile progettare una nuovo virus pericoloso.
Il terzo allarme riguarda lo sviluppo delle relazioni sociali nell’infanzia e nell’età della giovinezza. L’imprenditore miliardario teme che i compagni virtuali sviluppati dall’IA possano frenare lo sviluppo dei bambini e sostituire le relazioni umane. “Un assistente digitale non ti spinge fuori dalla tua zona di comfort. Sono sempre disponibili e non si arrabbiano mai con te. Questo conferisce loro il potenziale di creare un forte coinvolgimento e una forte dipendenza, riducendo le esperienze e le lezioni che impariamo entrando in contatto con gli altri”.
I vantaggi dell’IA
Gates però non parla solo di preoccupazioni, ma anche di benefici e vede enormi possibilità nei settori della sanità, dell’istruzione, dell’agricoltura e della pubblica amministrazione. Ha dichiarato: “l’IA può semplificare notevolmente le procedure, in modo che le persone ricevano più rapidamente l’aiuto di cui hanno bisogno e il governo possa operare in modo più efficiente. I governi possono migliorare l’esperienza dei cittadini, a partire da coloro che hanno maggiormente bisogno dei servizi della rete di sicurezza sociale”.
Le proposte avanzate da Bill Gates
Bill Gates si chiede quindi se le istituzioni globali sono all’altezza per affrontare questo sconvolgimento mondiale e sapranno progettare e implementare questa nuova architettura. I governi devono quindi creare nuove istituzioni e nuove regole per gestire la transizione verso l’era dell’IA, “prima che la disoccupazione aumenti drasticamente, le comunità ne risentano e la fiducia dell’opinione pubblica si eroda”.
Propone anche due idee economiche: riservare alcuni posti di lavoro agli esseri umani e tassare l’uso dell’intelligenza artificiale e dei robot. Nell’ambito di un progetto globale, Gates crede la necessità di una cooperazione tra Stati Uniti e Cina, per la creazione di un’organizzazione internazionale per governare l’IA. Intende incontrare quindi il presidente cinese Xi Jinping entro la fine dell’anno per discutere di iniziative volte a limitare i crescenti rischi nati dall’intelligenza artificiale. I due si sono già incontrati tre anni fa, dopo la pandemia globale di Covid-19.
Infine, vuole istituire una token tax, ovvero una tassa sull’utilizzo dell’IA per rendere difficile per le macchine e i sistemi automatizzati sostituire il lavoro umano.
LEGGI ANCHE: Non solo OpenAI e Anthropic: ora anche i modelli AI di Meta hanno attaccato i sistemi di altre aziende
L’articolo Bill Gates lancia l’allarme sull’IA: “Il mondo non è pronto ai rischi” è tratto da Forbes Italia.