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Biennale di Venezia, alta tensione davanti al Padiglione russo: schierata la polizia

  • Postato il 6 maggio 2026
  • Italia
  • Di Libero Quotidiano
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  • 3 min di lettura
Biennale di Venezia, alta tensione davanti al Padiglione russo: schierata la polizia
Biennale di Venezia, alta tensione davanti al Padiglione russo: schierata la polizia

È alta tensione davanti al Padiglione russo della Biennale di Venezia, dove è stata schierata anche la polizia. Guidati dalle femministe punk rock russe Pussy Riot e dalle attiviste ucraine di Femen sta andando in scena una dura protesta con tanto di slogan e fumogeni ai Giardini Venezia. "RUSSIA kills! BIENNALE exhibits!" (La RUSSIA uccide! La BIENNALE espone!), "Disobey! Disobey! Disobey!" (Disobbedisci! Disobbedisci! Disobbedisci!), "Art for show, graves below!" (Arte in mostra, tombe sotto!), "Blood is RUSSIA's art!" (Il sangue è l'arte della RUSSIA!), "Slava Ukraini!" (Gloria all'Ucraina!): sono alcuni delle frasi scandite in inglese da alcune decine di manifestanti.

Alcune manifestanti indossavano passamontagna rosa, altre avevano il torso nudo con corone di fiori e scritte dipinte sul corpo. Altri ancora impugnavano chitarre, simulando un'esibizione mentre dai grandi altoparlanti portatili uscivano musica punk e hip-hop. Il tutto è avvenuto in occasione dell'opening ufficiale. Qui un cordone della Polizia di Stato si è schierato all'ingresso per impedire un blitz di manifestanti per la maggior parte ucraini e di cittadini russi anti-Putin residenti in vari paesi europei.

 

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"I valori di libertà, dignità umana e democrazia sono gli stessi che l'aggressione russa cerca di distruggere. Uno Stato che muove una guerra di aggressione non può presentarsi come rappresentante della cultura. Riaffermiamo il nostro sostegno alla libertà artistica e di espressione, ma questa libertà non deve essere strumentalizzata per 'ripulire' i crimini di Stato o conferire legittimità all'aggressione", ha commentato la ministra della Cultura dell'Ucraina Tetiana Berezhna, in un evento alla Biennale Arte alla presenza dei ministri della Cultura di Polonia, Lituania, Estonia e Lettonia, che hanno condiviso il 'no' alla presenza di Mosca. 

 

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Autore
Libero Quotidiano

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