Biathlon, che feste per l'ultima gara in CdM di Dorothea Wierer: "Un'emozione unica, ma adesso testa alle olimpiadi"
- Postato il 26 gennaio 2026
- Di Virgilio.it
- 1 Visualizzazioni
Tutti in piedi per Dorothea Wierer. Che a Nove Mesto ha sparato per l’ultima volta in una gara di Coppa del Mondo, salutando con un settimo posto assoluto nella mass start che ha chiuso il programma del fine settimana in Repubblica Ceca, lasciando ora spazio unicamente alle gare olimpiche si disputeranno nello splendido impianto di Anterselva. Che per Doro fa rima con casa, lei che è nata a una manciata di chilometri dal luogo dove si assegneranno le medaglie a cinque cerchi. Quelle che saranno anche le ultime gare della straordinaria carriera della fuoriclasse di Rasun, festeggiata come si conviene a una leggenda dello sport nel giorno della sua ultima gara di Coppa del Mondo.
- Uno stadio tutto per Doro: "Bello aver fatto festa con tanta gente"
- La chiusura del cerchio e un ultimo grande desiderio
- Un palmares da fuoriclasse assoluta. Ma non è ancora finita...
Uno stadio tutto per Doro: “Bello aver fatto festa con tanta gente”
La vittoria nella mixed relay di sabato ha reso il week-end d’addio bello con non mai. E con un pizzico di precisione in più al poligono magari ci sarebbe potuto scappare un podio anche nella gara di domenica, chiusa al settimo posto, complici tre errori che ne hanno condizionato il piazzamento finale. Ma è sugli sci che Doro ha dimostrato di star veramente bene: i tempi fatti registrare autorizzano a pensare che ad Anterselva, qualora dovesse confermare una simile condizione di forma, per le avversarie ci sarà davvero da faticare per tenerla lontana dal discorso per le medaglie.
“Ho vissuto delle giornate incredibili, emozionanti come poche altre lo sono state in tutta la mia lunga carriera”, ha commentato Wierer dopo la gara domenicale. “Vedere oltre 20.000 persone sventolare bandiere e inneggiare il mio nome è stato bellissimo. È stato bello anche il tributo di affetto che ho ricevuto dai compagni e dalle compagne di squadra, oltre che da tanti avversari e dagli staff delle varie nazionali.
Mi sono emozionata tantissimo, anche se sono stata brava a nascondere le lacrime. È stato bello poter celebrare questo momento anche con tutte quelle persone che stanno dietro le quinte e che spesso non vengono mai ringraziate abbastanza per tutto il lavoro che fanno”.
La chiusura del cerchio e un ultimo grande desiderio
A Nove Mesto, quando dominò letteralmente nei mondiali Juniores del 2011, Dorothea si fece conoscere al grande pubblico, di fatto mostrando i primi lampi di classe assoluta che l’avrebbero poi portata a diventare un’icona sia in ambito italiano che continentale. “Aver chiuso questo cerchio proprio in questa località è qualcosa di incredibile”, ha aggiunto la biathleta di Rasun.
[iol_placeholder type="social_twitter" url="https://x.com/EurovisionSport/status/2015503933993623790" profile_id="EurovisionSport" tweet_id="2015503933993623790"/]“Ovviamente mi rendo conto che ormai sono arrivata al termine della mia carriera e so bene quanto significato potranno avere per me le gare olimpiche. Ma se sono arrivata fin qui è proprio perché sapevo che ci saremmo andati a giocare l’olimpiade a casa nostra, altrimenti probabilmente avrei mollato prima, e quindi non vedo l’ora di essere ad Anterselva e giocarmi qualcosa di importante.
Cercherò però di godermi tutto delle olimpiadi: l’atmosfera, la tensione, anche la consapevolezza che saranno le mie ultime gare a livello agonistico. L’obiettivo è arrivare alle gare nella migliore condizione di forma possibile, e poi di cercare di fare un po’ meglio a poligono rispetto a quanto ho fatto in quest’ultima tappa di Coppa del Mondo, dove ammetto che non mi sono mai sentita troppo a posto”.
Un palmares da fuoriclasse assoluta. Ma non è ancora finita…
La storia racconterà per sempre le gesta di Doro, che è stata la prima atleta dopo Martin Fourcade e Marie Dorin a conquistare una vittoria in tutti e 7 i format di gara del biathlon in Coppa del Mondo. La bacheca personale racconta di due coppe generali, quattro coppette di specialità (due nell’individuale, una nell’inseguimento e una nella mass start), 20 vittorie assolute, di cui 14 nelle gare singole e 6 in staffetta, cui si aggiungo altri 52 podi, equamente distribuiti tra secondi e terzi posti (26 per parte).
A ciò vanno aggiunte le 12 medaglie mondiali (4 ori, 5 argenti e 3 bronzi), le 4 ai mondiali Juniores (di cui 3 d’oro) e le 4 ai mondiali giovanili (2 d’oro), più un argento europeo e due medaglie agli europei Juniores. Resta volutamente “aperta” una sola bacheca: quelle delle medaglie olimpiche, che per ora sono tre, tutte di bronzo, una per ognuna delle tre edizioni dei giochi alle quali ha preso parte (quelle in mixed relay di Sochi e Pyeongchang e quella nella sprint individuale a Pechino).
Ad Anterselva però ci sono ancora 6 possibilità per aggiornare il bottino: si partirà domenica 8 con la mixed relay, dove i protagonisti saranno ancora Wierer e Vittozzi nelle run femminili e Hofer e Giacomel in quelle maschili, per poi proseguire con l’individuale 15 km di mercoledì 11, la sprint 7,5 km di sabato 14, l’inseguimento 10 km di domenica 15, la staffetta 4×6 km di mercoledì 18 e la mass start 12,5 km di sabato 21 febbraio. Dopodiché calerà per sempre il sipario su una carriera comunque unica e inimitabile.