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Berrettini saluta Wimbledon, Dimitrov frigna per il tetto chiuso ma lo batte al 5°: lacrime per tutti e due

  • Postato il 4 luglio 2026
  • Di Virgilio.it
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Berrettini saluta Wimbledon, Dimitrov frigna per il tetto chiuso ma lo batte al 5°: lacrime per tutti e due

Un sorteggio cinico e baro gli ha messo di fronte un avversario più forte e motivato dell’altro. Tutti nei primi turni. Tanto che, se fosse riuscito a conquistare il pass per gli ottavi, Arthur Fery sarebbe stato il suo rivale più “abbordabile” di tutto il torneo. Dopo aver battuto Stan Wawrinka e Arthur Fils, Matteo Berrettini s’è inchinato a Grigor Dimitrov nell’ultimo match del terzo turno. Partita infinita, durata cinque set e oltre tre ore e mezza, che “The Hammer” prima ha perso, poi ha quasi vinto, infine ha perso un’altra volta. Avanti con merito il bulgaro, che proprio sul Centrale un anno fa era stato costretto al ritiro dopo aver quasi battuto Jannik Sinner.

Wimbledon, Berrettini in difficoltà contro Dimitrov

Sin dai primi scambi si capisce che il bulgaro è in serata di grazia. Pochi errori, tantissimi vincenti e una prima che dà garanzie a Dimitrov. Anche a Berrettini funziona soprattutto il servizio e poco altro. Servizio che però s’inceppa clamorosamente nel quarto gioco del primo set. È il gioco che incanala la frazione, che Matteo perde 6-3. Nel secondo parziale Berrettini resta aggrappato al punteggio fino al nono gioco, poi però perde ancora una volta la battuta. Finisce 6-4, con Dimitrov che scappa via sul 2-0. È il momento più difficile per “The Hammer”, che vede vicina l’eliminazione dallo Slam più amato.

Reazione Berrettini, raggiunto il bulgaro che protesta

Nel terzo set, dopo aver difeso un paio di volte il proprio turno di battuta con le unghie, Berrettini riesce a strappare per la prima volta il servizio all’avversario che inizia a innervosirsi: ha paura che possano chiudere il tetto. Il 6-3 del terzo set riaccende le speranze, il bulgaro poi ci mette del suo perché fa una polemica sterile con gli organizzatori che a metà del terzo set avevano deciso di avvantaggiarsi e di chiudere il tetto per metà. Nel quarto parziale la rimonta si completa: “The Hammer” trova il break, poi cede il servizio, quindi trova un altro break che condanna un Dimitrov quasi alle corde: 7-5.

Matteo, che peccato: perde al quinto set tra i rimpianti

Sembra fatta, ma Grigor ha sette vite e lo dimostra strappando il servizio all’italiano nel quarto gioco del quinto set. Il bulgaro accantona polemiche e livori e torna a ridurre al minimo gli errori. Matteo non molla, ma il suo avversario è solidissimo e concede appena due punti sul suo servizio fino al nono game, quando serve per la vittoria sul 5-3. Berrettini arriva a 30, ma poi sparacchia fuori di un niente un dritto che gli esce male. Dimitrov vince e piange di gioia, Berrettini perde e piange per la delusione. Contro Fery, negli ottavi, sarebbe stato il grande favorito per il passaggio ai quarti.

Autore
Virgilio.it

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