Bergeggi, più controlli in mare: cinque telecamere per rafforzare la sicurezza nell’area marina protetta
- Postato il 26 agosto 2026
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- Di Il Vostro Giornale
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Bergeggi. Più controlli, maggiore sicurezza e una collaborazione ancora più stretta tra Capitaneria di Porto e area marina protetta di Bergeggi. È stato presentato questa mattina, nella sede della Capitaneria di Porto di Savona, l’accordo sottoscritto per rafforzare le attività di sorveglianza e installare un nuovo sistema di videosorveglianza all’interno dell’Area Marina Protetta.
A illustrare l’intesa è stato il comandante della Capitaneria di Porto di Savona, Matteo Lo Presti, che ha evidenziato come la convenzione rappresenti un ulteriore passo nel rapporto già consolidato con l’Area Marina Protetta.
“È una convenzione che rafforza il legame che già esiste tra la Capitaneria di Porto e l’area marina protetta di Bergeggi”, ha spiegato Lo Presti, ricordando il ruolo della Guardia Costiera nelle attività di vigilanza. Un compito che viene svolto durante tutto l’anno, 365 giorni su 365, e che nel periodo estivo viene ulteriormente intensificato.
“Facciamo attività di vigilanza sia attraverso missioni con i nostri mezzi, quindi motovedette e gommoni, sia attraverso attività che svolgiamo da terra con il personale che vigila sulla costa”, ha sottolineato il comandante. L’attenzione della Capitaneria si concentra naturalmente anche sulle attività che vengono svolte all’interno dell’area marina protetta.
A queste modalità di controllo si aggiunge la possibilità di operare da remoto, attraverso la sala operativa della Capitaneria, già dotata di sistemi di videosorveglianza. “Abbiamo una sala operativa con telecamere che ci consentono di avere una proiezione sull’area marina Protetta e quindi già avevamo la possibilità di effettuare dei controlli da remoto”, ha spiegato Lo Presti.
Il nuovo accordo consente ora di fare un ulteriore salto di qualità, grazie all’installazione di nuove telecamere in punti strategici. Un sistema che permetterà di rafforzare il monitoraggio del tratto di mare e di rendere più efficace l’attività di prevenzione e controllo.
Per il direttore dell’Area Marina Protetta di Bergeggi, Davide Virzì, si tratta di un intervento particolarmente importante, anche perchè non si dispone di proprie forze dedicate alla vigilanza in mare. La collaborazione con la Capitaneria diventa quindi “non solo utile, ma necessaria” per garantire un controllo più efficace.
Il nuovo sistema prevede cinque telecamere e, secondo quanto spiegato da Virzì, consentirà di arrivare alla copertura del 100% dell’Area Marina Protetta. “È un passo in più, ma è un passo importante”, ha sottolineato il direttore, evidenziando come Bergeggi sarà la prima area marina protetta ad avere un sistema di questo tipo.
Particolarmente strategica sarà la telecamera installata sul Monte Sant’Elena, a quasi 400 metri di quota. Una posizione privilegiata che permette di avere una visuale sul golfo, da Vado Ligure a Noli, e che consentirà alla Capitaneria di controllare uno spazio di mare ancora più ampio rispetto alla sola area protetta.
La tecnologia potrà inoltre avere un ruolo importante anche nelle emergenze. In caso di richiesta di soccorso, infatti, la posizione comunicata da chi si trova in difficoltà non sempre è precisa. La possibilità di disporre delle immagini permetterà quindi agli operatori di individuare più rapidamente la zona interessata e di intervenire con maggiore tempestività.
Il nuovo sistema arriva inoltre in un momento di crescita delle attività legate alla fruizione del mare. Un esempio è il Sentiero Blu, un percorso protetto di quasi tre chilometri delimitato da 27 boe, all’interno del quale chi pratica nuoto, sup o apnea può svolgere la propria attività al riparo dal traffico delle imbarcazioni da diporto.
“Sono nate e cresciute anche attività economiche legate a queste nuove forme di fruizione del mare”, ha spiegato Virzì. Da qui la necessità di garantire non soltanto la tutela dell’ambiente, ma anche la sicurezza di chi frequenta l’area marina protetta.
“Ringrazio per questa ulteriore collaborazione che c’è tra il Comune di Bergeggi e la Capitaneria di Porto di Savona – afferma il vicesindaco di Bergeggi, Lorenzo Ciocchi – questo nuovo progetto è una risorsa sociale, culturale ed economica”
La convenzione tra Capitaneria e l’area marina protetta punta quindi a mettere insieme presenza sul territorio e tecnologia, con controlli in mare attraverso motovedette e gommoni, attività da terra e monitoraggio da remoto. Un sistema che, nelle intenzioni dei due enti, consentirà di rendere ancora più efficace la tutela dell’area marina protetta e la sicurezza di chi vive e frequenta il mare di Bergeggi.