Bastoni non riceverà il premio Rosa Camuna per il “valore sportivo”: escluso dai premiati. “Nessuna relazione con il caso Kalulu”
- Postato il 26 maggio 2026
- Calcio
- Di Il Fatto Quotidiano
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Alessandro Bastoni non riceverà il premio Rosa Camuna da parte della Regione Lombardia. Il difensore dell’Inter e della Nazionale era stato candidato dal presidente del Consiglio regionale Federico Romani (Fratelli d’Italia) e sottoscritta anche dal consigliere regionale Pietro Bussolati (Pd), in un raro momento di sintonia bipartisan che però aveva finito per scatenare una polemica tutta interna alla destra e a FdI. La proposta del suo nome era infatti arrivata “per il valore sportivo dimostrato nel corso della sua carriera, per il ruolo simbolico che ricopre nel calcio lombardo e per la capacità dimostrata di affrontare con serietà e correttezza anche i momenti più difficili“, successivamente all’evento tanto discusso con Kalulu a marzo, nel match vinto dall’Inter per 3-2. Ora è stato escluso dalla lista dei vincitori.
A rafforzare la candidatura, secondo i proponenti, c’era anche la gestione di un episodio recente. Il riferimento è appunto alla partita Inter-Juventus del 14 febbraio, con protagonista Bastoni e il difensore bianconero Kalulu. Il difensore nerazzurro enfatizzando un lievissimo contatto ha provocato l’ingiusta espulsione di Kalulu e ha pure esultato mentre al suo collega veniva mostrato il secondo giallo e il conseguente cartellino rosso. Bastoni – aggiungono Romani e Bussolati – “ha saputo distinguersi anche per la maturità dimostrata nel riconoscere pubblicamente un proprio errore, assumendosi la responsabilità di un gesto avvenuto in campo. Un atteggiamento non scontato e non comune e che testimonia il rispetto per il gioco, per gli avversari e per i tifosi”, facendo riferimento alla conferenza stampa di qualche giorno dopo prima del match contro il Bodo Glimt.
A contestare l’idea di premiare Bastoni era stato Franco Lucente, assessore regionale ai Trasporti e Mobilità sostenibile – anche lui in quota Fratelli d’Italia – nonché presidente dello Juventus Club “Amici del Pirellone Gianluca Vialli”, che riunisce assessori e consiglieri regionali di diversi schieramenti politici ma uniti dal tifo per i bianconeri. Lucente aveva dichiarito di condannare i fischi negli stadi e l’accanimento mediatico contro il difensore dell’Inter. Ma, aveva aggiunto, “da qui a volerlo premiare con un alto riconoscimento di Regione Lombardia ce ne passa“. Nella sua candidatura poi era stata inserita un’annotazione accanto al nome: “Pervenute diverse mail di dissenso”. Un’anomalia, nel senso che sui 219 nomi in lista ci sono pochissime note a margine e quelle che ci sono riguardano, per esempio, la dicitura “alla memoria” nel caso si tratti di una personalità scomparsa, oppure l’indicazione di una candidatura proposta più volte.
Ora la novità: la Regione Lombardia ha scelto altri nomi (che verranno premiati venerdì, ma sono già stati pubblicati), anche se – come riporta Sportmediaset – è stata smentita una relazione con la vicenda che lo ha visto coinvolto con Kalulu in Inter–Juventus dello scorso marzo. Da Regione Lombardia avrebbero fatto sapere che non c’è stata alcuna marcia indietro legata alla vicenda di Inter-Juventus, chiarendo – secondo la versione del quotidiano sportivo – che nei mesi scorsi si stava valutando di estendere la candidatura a Federico Dimarco e poi a tutta la squadra per i trionfi in campionato e Coppa Italia. Tutto è poi saltato perché i due giocatori dell’Inter non saranno a Milano nei prossimi giorni, essendo in vacanza post campionato e di conseguenza non avrebbero potuto ritirare il premio.
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