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Basta un dettato per svelare se stai invecchiando

  • Postato il 6 giugno 2026
  • Di Focus.it
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  • 2 min di lettura
Basta un dettato per svelare se stai invecchiando
Quando scriviamo un testo che ci viene dettato, mettiamo in moto una serie di capacità non solo motorie, ma anche mentali, per organizzare e interpretare ciò che ascoltiamo e trasferirlo su carta (o tablet). Proprio per questo motivo, un team di ricerca portoghese ha voluto indagare se il dettato potesse essere un buono strumento per individuare i segnali di declino cognitivo esaminando diverse abilità di scrittura, come la velocità e la fluidità dei movimenti. I risultati dello studio, condotti (è doveroso sottolinearlo) su un campione molto ristretto di persone, sono stati pubblicati su Frontiers in Human Neuroscience.. Come scrivi sotto dettatura? Lo studio ha coinvolto 58 ospiti di case di riposo, 38 dei quali con una diagnosi di deterioramento cognitivo di qualche tipo, tra i 62 e i 92 anni di età. I partecipanti hanno eseguito due tipi di compiti su un tablet con penna digitale: esercizi di controllo motorio semplice (tracciare linee orizzontali e punti) e compiti di scrittura vera e propria, ovvero copiare o scrivere sotto dettatura due frasi di diversa complessità.. Attraverso i compiti più semplici (tracciare linee e punti e copiare un testo) non è stato possibile distinguere i due gruppi; tuttavia la scrittura sotto dettatura, che impegna simultaneamente memoria di lavoro, elaborazione del linguaggio e coordinazione motoria, ha messo in luce differenze nette e significative tra chi aveva un deterioramento cognitivo e chi no. Più la frase era lunga e complessa, più le differenze emergevano chiaramente.. Velocità e fluidità dei movimenti Alcuni aspetti legati alla scrittura si sono in particolare rivelati spia del deterioramento cognitivo. Nel caso della frase più breve del compito di dettato, a fare la differenza è stata la velocità con cui i partecipanti hanno iniziato a tracciare sul tablet le parole e la fluidità nei movimenti di scrittura, mentre per la frase più complessa, oltre alla velocità di inizio, sono risultati significativi l'altezza di lettere e segni grafici e il tempo impiegato a portare a termine il compito.. «La scrittura non è solo un'attività motoria, è una finestra sul cervello», commenta Ana Rita Matias, una degli autori. Con il progressivo deterioramento delle funzioni cognitive, la scrittura tende a diventare più lenta, frammentata e meno coordinata. Se confermati da ulteriori studi, questi risultati potrebbero offrire un metodo pratico e non invasivo per monitorare il declino cognitivo in diversi contesti. Tuttavia, dato anche il numero esiguo di partecipanti, saranno necessarie nuove ricerche per verificarne l'efficacia nel lungo periodo e su popolazioni più ampie ed eterogenee..
Autore
Focus.it

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