Bassino sotto i ferri per rimuovere placca e viti: "Tutto procede per il meglio, in estate di nuovo sugli sci"
- Postato il 27 maggio 2026
- Di Virgilio.it
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La stagione dello sci alpino è ancora lungi dal manifestarsi (tra cinque mesi si tornerà a sciare sul ghiacciaio del Rettenbach, a Solden), ma Marta Bassino stavolta non vuol farsi mancare nulla. Proprio lei che in preparazione alla prima gara della passata stagione s’è immolata nel vero senso della parola, rompendosi il piatto tibiale con lesione del menisco e del collaterale della gamba sinistra, e dicendo addio alla prospettiva di disputare le olimpiadi di Milano-Cortina. Una ferita aperta, ma un’altra se n’è aperta nelle scorse ore alla gamba, perché Marta è tornata sotto i ferri per rimuovere la placca e le viti che erano state impiantate dopo l’incidente nel quale era rimasta coinvolta in Val Senales a metà ottobre.
- L'intervento programmato e le prospettive definite "buone"
- Bassino ha sete di riscatto: i mondiali di Crans per svoltare
L’intervento programmato e le prospettive definite “buone”
L’intervento era programmato, dunque nessuna sorpresa. E Marta ha fatto capire che è andato tutto per il verso giusto. “Sono contenta perché sta procedendo tutto per il meglio”, ha commentato ai canali ufficiali FISI. “Mi muoverò ancora con l’ausilio delle stampelle per qualche giorno, poi potrò ricominciare la fisioterapia e gradualmente anche la preparazione atletica”.
L’obiettivo è quello di tornare sugli sci in estate e provare a esserci proprio a Solden, a fine ottobre. “Le sensazioni che ho provato sul finire della primavera erano buone, ma avevo comunque bisogno di fare questo intervento per rimuovere un po’ di parti che col mio corpo non c’entravano granché”, ha aggiunto Marta.
L’intervento è stato effettuato presso la Casa di Cura “La Madonnina” di Milano, e di fatto ha completato l’iter che era stato fatto lo scorso 22 ottobre, quando il dottor Panzeri aveva impiantato la placca all’interno della tibia della gamba sinistra della sciatrice piemontese. La FISI ha specificato che l’artroscopia è servita per verificare la condizione dell’articolazione, mentre la placca è stata tolta a parte.
Bassino ha sete di riscatto: i mondiali di Crans per svoltare
Bassino è apparsa sorridente in uno scatto col quale ha informato dell’operazione tutti i suoi followers sui canali social. Dopo aver fatto fatica nella stagione 2024-25, uscendo anche dal primo gruppo di merito in gigante (e senza avere grosse risposte nelle gare veloci), l’infortunio rimediato a ottobre ha completamente stravolto i piani della 30enne di Borgo San Dalmazzo, che confidava nella stagione olimpica per riprendersi ciò che aveva lasciato sulla neve nelle annate precedenti.
[iol_placeholder type="social_instagram" id="DY1jXMDCIt9" max_width="540px"/]Il reset resosi necessario dopo l’incidente potrebbe consentirle di ripresentarsi al cancelletto di partenza con nuove motivazioni e una nuova energia, considerando il fatto che l’età è ancora dalla sua parte (Brignone di fatto ha fatto un notevole upgrade dopo i 30 anni) e che nel team azzurro c’è bisogno ancora della sua presenza per garantire una sorta di ponte nel ricambio generazionale che attende la selezione nazionale.
Se anche non dovesse recuperare per Solden, l’idea è comunque quella di esserci in pianta stabile a partire da dicembre, con i mondiali di Crans Montana messi nel mirino come appuntamento clou della stagione.