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Basilicata, caro vita: «Protesta a oltranza, via Cicala»

  • Postato il 14 ottobre 2026
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  • Di Quotidiano del Sud
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Basilicata, caro vita: «Protesta a oltranza, via Cicala»

Il Quotidiano del Sud
Basilicata, caro vita: «Protesta a oltranza, via Cicala»

Caro vita, la protesta in Basilicata. Ancora una giornata di trattori e blocchi stradali, ieri martedì 13 ottobre 2026. Presidi nel Metapontino e nel Vulture-Melfese. Il Cab: «Cicala si dimetta». A Scanzano Jonico resta il punto di ritrovo allestito dopo la marcia di venerdì. Nuova assemblea a Montescaglioso, sulla Statale 380


Proteste e blocchi stradali a oltranza. Non si ferma la “rivolta” di agricoltori e autotrasportatori – ma anche di operatori commerciali, pensionati e cittadini comuni – contro il carovita e i rincari del carburante in particolare. Anche ieri, martedì 13 ottobre 2026, i presidi sono proseguiti nel Metapontino e nel Vulture-Melfese. Mentre a Scanzano Jonico resta il punto di ritrovo allestito dopo la marcia di venerdì scorso fino a Policoro, ieri si è tenuta una nuova assemblea a Montescaglioso, sulla Statale 380, all’altezza del distributore Esseffe Energy.

A promuoverla il Comitato agricolo materano, spiegando che «i nostri agricoltori sono allo stremo; i prezzi all’origine di olio, grano e latte sono crollati mentre i costi di produzione sono alle stelle».

CARO VITA, NON SI FERMA LA PROTESTA IN BASILICATA

Ma è l’area che conduce alla zona industriale di Melfi a essere diventato il punto nevralgico della protesta. Qui, lungo la Strada statale 655, nei pressi del distributore Ip di Leonessa, anche ieri si è formata una coda chilometrica di trattori e camion fermi lungo la carreggiata che hanno paralizzato la viabilità. Più di un centinaio i mezzi pesanti che hanno “bloccato” la Bradanica. I promotori della protesta, tutti comitati spontanei affiancati dal Coordinamento agricoltori della Basilicata, ieri hanno nuovamente ribadito che la protesta proseguirà a oltranza. Almeno fino a quando non saranno accolte le principali richieste avanzate: riduzione dei prezzi di gasolio, benzina e materie prime; ristori immediati promessi a Nova Siri e Policoro; risorse del petrolio lucano a sostegno degli agricoltori; un vero piano per i danni da fauna selvatica; la lotta al caporalato senza criminalizzare le aziende agricole.

IL SINDACO MAGLIONE DAI MANIFESTANTI A MELFI

Ai manifestanti di Melfi ha fatto visita anche il sindaco Giuseppe Maglione (lo stesso è accaduto al presidio di Satriano di Lucania, dove sono giunti il primo cittadino Umberto Vita e i sindaci di Tito, Fabio Laurino, e di Marsico Nuovo, Massimo Macchia), per esprimere solidarietà e «umana vicinanza». «Ho toccato con mano la disperazione e la preoccupazione di chi vede il frutto del proprio lavoro soffocato da un caro carburante ormai insostenibile, che sta mettendo in ginocchio interi settori strategici, con costi di gestione che si ripercuotono, in maniera pesante, su famiglie e imprese», ha detto il sindaco di Melfi aggiungendo: «Non possiamo lasciarli soli. Per questo, mi sono preso la responsabilità di fare da ponte con le istituzioni superiori», riferendosi ai contatti avuti con esponenti della giunta regionale, dove ieri si è tenuto un vertice per decidere le iniziative da assumere.

IL CAB CHIEDE LE DIMISSIONI DELL’ASSESSORE CICALA

Intanto, il Coordinamento agricoltori Basilicata è tornato all’attacco avanzando tre richieste «non negoziabili. Primo: le dimissioni di Cicala. Secondo: un cambio reale di metodo, non un tavolo verde 2.0 con le stesse persone e gli stessi riti. Terzo: risposte concrete su caro carburante, danni da maltempo mai risarciti, fauna selvatica, Dpi e corsi di formazione a carico delle aziende, caporalato».
Il CaB non ha risparmiato neppure Coldiretti Basilicata: «Il 16 ottobre Coldiretti scende in piazza a Potenza – scrive il Coordinamento agricoltori -. Contro lo stesso sistema che ha costruito. Contro lo stesso metodo che ha difeso. Contro gli stessi tavoli a cui sedeva. Contro la stessa gestione che sosteneva ancora dieci giorni fa. (…) Speriamo che sia chiaro a tutti cosa significa».

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Basilicata, caro vita: «Protesta a oltranza, via Cicala»

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