Baronato Quattro Bellezze. Il leggendario locale romano sbarca a Milano per l’Art Week
- Postato il 2 aprile 2025
- Arti Performative
- Di Artribune
- 1 Visualizzazioni

Nel secondo Dopoguerra, il Baronato Quattro Bellezze divenne punto di riferimento della scena culturale alternativa romana, trainato dall’arte istrionica di Dominot, attore, mimo, travestito, chansonnier. Un piccolo locale – due stanze da scovare in un vicolo nel cuore storico della città, già parte dello stadio di Domiziano e poi taverna rinascimentale – popolato di oggetti bizzarri: il bancone di legno del bar, e una tenda di velluto che segnalava l’attesa per l’inizio degli spettacoli. Dominot con i suoi molteplici costumi, e il suo compagno che l’accompagnava al piano.
Storia e rinascita del Baronato Quattro Bellezze
Rimasto chiuso per circa vent’anni, di recente l’esperienza è rinata al civico 23 di Via di Panico grazie al collettivo romano Salò, nato nel 2019 per esplorare il rapporto tra musica e performance, all’insegna dell’opera d’arte totale. Oggi il locale è registrato come associazione culturale / circolo Arci, e propone, come un tempo, uno spazio di condivisione “dove poter godere delle espressioni culturali artistiche e musicali del sottobosco romano e non, in un luogo carico di storia e di storie da raccontare che ci guidano nelle nostre attività presenti e future”. Nel corso del 2025, inoltre, si concretizzerà anche il progetto di diventare etichetta discografica, per registrare e stampare su vinile e in edizioni limitate le session dei martedì sera al locale. Una crescita che prevede anche diverse uscite fuori porta, per portare il concept di Baronato in altre città e festival.

Baronato Quattro Bellezze a Milano per l’Art Week
È quello che succederà a Milano in occasione dell’imminente Art Week, dove il Baronato Quattro Bellezze performerà il suo Risveglio di Primavera in collaborazione con la casa editrice romana indipendente Nero, in attività ormai da più di vent’anni. Alla Milano Art Week, Nero presenterà infatti un cartellone di eventi che vede nella presenza del Baronato – il 4 e 5 aprile in Ripa di Porta Ticinese, negli spazi di Combo, a partire dalle 19 – uno dei momenti di punta. A ingresso libero, le serate riproporranno in trasferta lo spirito onirico e felliniano del progetto, tra musicisti, briganti e giullari animatori di una corte misterica.

Il nuovo spazio di Frittelli e Galleria Rizzo a Milano all’Art Week
La programmazione di Nero a Milano sarà anche occasione per scoprire in anteprima un nuovo spazio d’arte che aprirà in città il prossimo autunno, frutto della collaborazione tra la fiorentina Frittelli Arte Contemporanea e la veneziana Galleria Michela Rizzo. In Viale Stelvio 66, nell’ex complesso industriale del quartiere Maciachini che già ospita diverse realtà, Frittelli arte contemporanea & Galleria Michela Rizzo aprirà le porte sabato 5 aprile, alle 20, per la presentazione del catalogo Ri-Materializzazione del Linguaggio 1978-2022 (edito da Nero) della mostra omonima realizzata da Fondazione Antonio Dalle Nogare, che ripercorre e reinterpreta la storica mostra Materializzazione del linguaggio curata da Mirella Bentivoglio per la Biennale di Venezia del 1978.
L’evento, realizzato in collaborazione con Fondazione Antonio Dalle Nogare, sarà introdotto dai curatori e autori della pubblicazione, Cristiana Perrella (fresca direttrice del MACRO di Roma) e Andrea Viliani, e sarà accompagnato da una performance inedita di Gaia Ginevra Giorgi, artista e ricercatrice che lavora tra scrittura, suono e pratiche performative su progetti di matrice femminista ed ecologica. Nel suo intervento Giorgi interrogherà la rimessa in circolo dei documenti di un archivio impossibile (registrazioni deteriorate, found sounds, lettere mai inviate, pagine di diario, appunti, materiali di scarto) come modo di invenzione di nuovi futuri e temporalità.
I libri di Nero editore a Miart 2025
A Miart, invece, Nero sarà presente con i suoi titoli più recenti: una raccolta di saggi sui ragni e l’architettura delle ragnatele di Tomás Saraceno, una graphic novel che unisce letteratura ottocentesca, architettura brutalista, fumetti e intelligenza artificiale generativa di Carola Bonfili, due nuove pubblicazioni dei fotografi di moda Alassan Diawara e Lukas Wassmann, un approfondimento su 30 anni di produzione artistica di Marzia Migliora.
Livia Montagnoli
L’articolo "Baronato Quattro Bellezze. Il leggendario locale romano sbarca a Milano per l’Art Week" è apparso per la prima volta su Artribune®.