Bari, svolta sugli omicidi Capriati e Scavo: 14 arresti e fermi
- Postato il 5 maggio 2026
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Il Quotidiano del Sud
Bari, svolta sugli omicidi Capriati e Scavo: 14 arresti e fermi
Blitz a Bari: quattordici arresti per gli omicidi di Lello Capriati e Filippo Scavo. Colpiti i clan rivali in guerra dal 1997.
BARI – Una vasta operazione congiunta di Polizia di Stato, Carabinieri e Guardia di Finanza, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Bari, ha inferto un duro colpo ai clan rivali Strisciuglio e Capriati. L’inchiesta ha portato all’esecuzione di 14 provvedimenti cautelari (11 arresti e 3 fermi), facendo luce su una violenta escalation di sangue che ha insanguinato il capoluogo e la provincia negli ultimi due anni.
BARI, DUE OMICIDI QUELLO DI CAPRIATI E SCAVO AL CENTRO DELL’INCHIESTA CHE HA PORTATO AGLI ARRESTI
L’attività investigativa ha permesso di ricostruire le dinamiche di due eclatanti fatti di sangue, considerati dagli inquirenti l’uno la risposta all’altro. L’omicidio di Lello Capriati avvenuto il 1 aprile 2024 (lunedì di Pasquetta) a Torre a Mare. La vittima, esponente di spicco dell’omonimo clan, fu freddata da due sicari in moto mentre si trovava in auto. Un delitto plateale che ha segnato la rottura definitiva dei fragili equilibri mafiosi baresi. E l’altro è l’omicidio in discoteca (Filippo Scavo): Il 19 aprile scorso, il 43enne Filippo Scavo è stato ucciso a colpi di pistola all’interno del Divine Club di Bisceglie. L’agguato è avvenuto tra la folla durante la serata di apertura della stagione estiva.
GLI ARRESTATI E LE ACCUSE
Tra i destinatari dei fermi per l’omicidio Scavo figura il ventiduenne Dylan Capriati, nipote di Lello. Insieme a lui, sono stati fermati altri due giovanissimi (tra i 21 e i 22 anni). Le accuse, a vario titolo, sono di omicidio volontario in concorso e porto illegale di armi, aggravati dal metodo mafioso per aver agevolato i propri sodalizi criminali.
Le indagini hanno inoltre documentato L’uso sistematico di droni per introdurre cellulari nelle celle del carcere di Bari, permettendo ai boss detenuti di impartire ordini all’esterno. Un vasto giro di armi e stupefacenti gestito dalle due organizzazioni. Una serie di scontri tra giovanissimi affiliati avvenuti nei mesi precedenti all’interno di discoteche e piazze cittadine.
LA REAZIONE DELLO STATO
Il Procuratore della Repubblica di Bari, Roberto Rossi, ha sottolineato la capacità di reazione dello Stato di fronte a questa “allarmante escalation”. Rossi ha evidenziato come l’omicidio di Scavo rappresenti l’ultimo sviluppo della contrapposizione armata tra i Capriati e gli Strisciuglio. Questi sono in guerra per il controllo del territorio e dello spaccio dal 1997. Numerose le perquisizioni e sequestri eseguiti in tutta l’area del nord barese per smantellare le infrastrutture logistiche dei clan.
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Bari, svolta sugli omicidi Capriati e Scavo: 14 arresti e fermi