Bari, prima minacciano la famiglia assegnataria, poi devastano la casa popolare
- Postato il 17 giugno 2026
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- Di Quotidiano del Sud
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Il Quotidiano del Sud
Bari, prima minacciano la famiglia assegnataria, poi devastano la casa popolare
A Bari una casa popolare sgomberata è stata vandalizzata e inagibile dopo le minacce subite dalla nuova famiglia assegnataria.
BARI — Sanitari completamente distrutti, pareti bucate a colpi di piccone, condizionatori sradicati dalle pareti e lasciati penzolare nel vuoto. E ancora: l’impianto elettrico pesantemente danneggiato e gli infissi divelti. Si presenta come un vero e proprio scenario di guerra l’interno di un alloggio di edilizia residenziale pubblica nel quartiere San Pio di Bari, di proprietà del Comune. Un raid vandalico brutale, messo in atto da ignoti con un chiaro intento punitivo e intimidatorio. La ricostruzione della vicenda, resa nota attraverso un comunicato ufficiale di Palazzo di Città, svela i contorni di una vera e propria sfida dello spaccio e dell’illegalità contro lo Stato.
L’immobile era stato liberato lo scorso gennaio in esecuzione di un decreto di sequestro emesso dalla Procura di Bari, poiché fino a quel momento era stato occupato abusivamente. Una volta tornatone in possesso, il Comune lo aveva regolarmente inserito nelle graduatorie, assegnandolo a un nucleo familiare avente diritto a una casa popolare.
CASA POPOLARE A BARI: DALLA STRATEGIA DEL TERRORE ALLA VANDALIZZAZIONE
La violenza era già nell’aria da qualche giorno. Venerdì scorso, infatti, la famiglia assegnataria si era recata presso l’appartamento per il primo accesso ufficiale. Ad attenderli sul posto, però, c’erano degli sconosciuti che hanno rivolto loro pesanti minacce e avvertimenti, senza farsi alcuno scrupolo per la presenza dei bambini. Una pressione psicologica mirata che ha terrorizzato la famiglia, spingendola a desistere momentaneamente dal prendere possesso dell’alloggio per il forte timore di subire gravi rappresaglie. Nelle ultime ore, purtroppo, si è passati dalle parole ai fatti. Qualcuno si è introdotto nell’appartamento incustodito e ha devastato metodicamente ogni singola stanza, rendendo la struttura completamente inagibile. Di fronte a questa amara scoperta, l’amministrazione comunale non ha esitato a sporgere immediata denuncia all’autorità giudiziaria per lanciare un segnale di fermezza.
IL SINDACO LECCESE: «METODI MAFIOSI, LO STATO NON FA PASSI INDIETRO»
L’episodio ha sollevato la durissima reazione delle istituzioni locali. Il sindaco di Bari, Vito Leccese, è intervenuto sulla vicenda senza usare giri di parole, condannando l’accaduto e accostandolo alle logiche dei clan: “Quanto accaduto è di una gravità inaudita. Siamo di fronte a un episodio criminale e intimidatorio che richiama modalità tipicamente mafiose e che non può essere tollerato. Le istituzioni hanno il dovere di garantire i diritti di tutti i cittadini, a partire da quelli più vulnerabili, e di difendere la legalità senza arretrare di fronte alla violenza, alle minacce e alla sopraffazione”.
Il primo cittadino ha poi voluto rassicurare la comunità sul fatto che le occupazioni abusive e la legge del più forte non prevarranno sulle regole civili: “Non permetteremo che passi il messaggio secondo cui lo Stato possa fare un passo indietro davanti all’arroganza di pochi. Continueremo a impegnarci per il ripristino della legalità e la tutela di chi rispetta le regole. Confidiamo che gli investigatori possano individuare rapidamente i responsabili di un gesto vile che colpisce non soltanto un bene pubblico, ma soprattutto la vita di tante famiglie che attendono da anni di accedere a un alloggio loro legittimamente assegnato”. Sulla vicenda sono ora in corso le indagini delle forze dell’ordine, che cercheranno di risalire ai responsabili dello sgombero forzato di gennaio e agli autori delle minacce di venerdì scorso, nel tentativo di dare un nome e un volto ai responsabili del raid.
Il Quotidiano del Sud.
Bari, prima minacciano la famiglia assegnataria, poi devastano la casa popolare