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Bari contro De Laurentiis: bombe carta al Partenio, tifosi scatenati sul web

  • Postato il 25 aprile 2026
  • Di Virgilio.it
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Bari contro De Laurentiis: bombe carta al Partenio, tifosi scatenati sul web

Il Bari perde ancora: terza sconfitta consecutiva per la squadra di Moreno Longo che a due giornate dalla fine del campionato di Serie B si ritrova a quota 34 punti. Biancorossi momentaneamente in zona playout, appena un punto sopra la retrocessione, ma con le inseguitrici, Pescara, Spezia e Reggiana, tutte con una partita in meno. Il Bari cade anche in trasferta al Partenio contro l’Avellino: 2-0 per la squadra di Ballardini che si accende nel secondo tempo. Prima la rete di Besaggio al 67′ che sblocca la partita, poi Palumbo al 79′ chiude i giochi e regala all’Avellino un finale di campionato infuocato immischiato nella lotta per i playoff. Notte fonda per il Bari, e nel post partita scoppia la protesta dei tifosi.

Disordini dopo Avellino-Bari: cosa è successo

Dopo la sfida del Partenio, si sono registrati gravi problemi di disordine pubblico provocati dai tifosi biancorossi arrivati ad Avellino. Stando alle ricostruzioni, i baresi avrebbero lanciato delle bombe carta verso il settore dei tifosi locali per poi tentare di forzare il tornello d’ingresso. Le forze dell’ordine e gli agente della Squadra Mobile sono dovuti intervenire per bloccare sul nascere le azioni violenti dei tifosi del Bari. Non sono stati registrati feriti, ma l’accaduto va a inserirsi in uno scenario ad alta tensione già presente. Dal lato della squadra invece, è stato invocato il silenzio stampa: dopo la sconfitta contro l’Avellino, nessun tesserato del Bari ha parlato davanti alle telecamere e risposto alle domande dei giornalisti.

Bari, la rabbia sui social contro De Laurentiis

La rabbia non è esplosa solamente al Partenio. Infatti i tifosi del Bari sono apparsi inferociti anche sui social, individuando come bersaglio principale Luigi De Laurentiis, figlio di Aurelio. I commenti sui social sono comprensibilmente pieni di rabbia: “Serie C a un passo, che potrebbe aritmeticamente arrivare venerdì 1 maggio al San Nicola contro l’Entella. Missione compiuta dei De Laurentiis, il calcio a Bari è morto definitivamente. Vergogna!”. “Cala il sipario sul calcio a Bari”: la sconfitta ad Avellino viene vissuta dai baresi come una vera e propria condanna per il calcio nel capoluogo pugliese. E pensare che due anni fa il Bari è arrivato a una manciata di minuti dalla Serie A nella finale playoff contro il Cagliari.

De Laurentiis a dicembre: “Due realtà straniere interessate al Bari”. Oggi la realtà è ben diversa

Lo stesso De Laurentiis, nel dicembre del 2025, aveva indetto una conferenza stampa per parlare del futuro del club: “Negli ultimi tempi sto dialogando con due realtà interessate al Bari. È una fase di dialogo, la novità è questa”. Situazioni che però non hanno evidentemente mai preso una svolta: “Per me è importante poter dare la squadra a mani solide che possono avere una progettualità e programmaticità nell’interesse della piazza, del Bari e di quello che sarà il futuro. Esiste un patto di riservatezza, cerco di essere il più neutro possibile nel parlarne. Non sono gruppi nazionali, sono realtà straniere”. Oggi la realtà è ben diversa: il Bari si ritrova a lottare per non retroecedere a due giornate dalla fine, il ritorno in Serie C è una minaccia concreta.

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Virgilio.it

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