Bari contro De Laurentiis, anche la C a rischio: ultimatum del sindaco Leccese e Altamura nega lo stadio
- Postato il 14 giugno 2026
- Di Virgilio.it
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Rischia di assumere contorni sempre più paradossali la vicenda legata alla retrocessione del Bari e alla possibile uscita di scena della famiglia De Laurentiis. Che la famiglia stessa smentisce con decisione, ma che è auspicata ormai praticamente da tutte le altre parti in causa: tifosi e perfino istituzioni. Da settimane il sindaco del capoluogo pugliese, Vito Leccese, ha caldamente invitato la proprietà biancorossa ad accelerare le procedure di messa in vendita del club in vista della scadenza del 2028 quando non sarà più possibile possedere più di una squadra professionistica; ora anche le amministrazioni di altre città hanno chiuso le porte in faccia al Bari. E l’iscrizione in Serie C, da completare entro il 16 giugno, è quantomai a rischio.
- Bari, tre condizioni del sindaco per i De Laurentiis
- Niente stadi per il Bari: i no di Monopoli e Altamura
- Il rischio Eccellenza e le speranze dei tifosi: "Meglio così"
Bari, tre condizioni del sindaco per i De Laurentiis
Nel corso di una conferenza stampa organizzata in Comune il sindaco Leccese ha spiegato di aver messo su bianco tre condizioni da rispettare per i De Laurentiis prima di firmare l’atto di concessione del San Nicola, essenziale per l’iscrizione.
- Un nuovo management con un mandato contrattuale esplicito: non solo guidare la squadra, ma gestire la transizione verso una nuova proprietà.
- Un percorso di advisoring formale, con tempi e regole strutturate, per trovare acquirenti, con un cronoprogramma chiaro e trasparente per il passaggio di proprietà, che si concluda prima del 2028 indipendentemente da eventuali modifiche alle norme federali sulla multiproprietà.
- Un comitato di garanzia, nominato dal Comune, formato da personalità di cui questa città si fida, che costituisca un canale di comunicazione periodico e diretto con il club.
Niente stadi per il Bari: i no di Monopoli e Altamura
Il primo cittadino attende risposte, che dovranno arrivare a stretto giro. In caso contrario il no all’utilizzo dello stadio cittadino diventerà definitivo e il Bari rischierà seriamente di non iscriversi in Serie C. La deadline è fissata per il 16 giugno, al momento la società biancorossa non ha un impianto per le partite casalinghe, obbligatorio per rientrare nei parametri di ammissione al campionato. Le strade alternative non sono andate a buon fine. L’impianto di Monopoli è inutilizzabile perché in fase di ristrutturazione, dall’amministrazione di Altamura è arrivato invece un no secco all’utilizzo dello stadio Tonino D’Angelo. Bari, insomma, senza casa a due giorni dalla scadenza.
Il rischio Eccellenza e le speranze dei tifosi: “Meglio così”
Luigi e Aurelio De Laurentiis hanno dunque due strade davanti: accettare le richieste del sindaco, predisponendosi alla cessione, oppure cercare altri stadi fuori regione: cosa faranno? La terza via, la mancata iscrizione al campionato, paradossalmente è auspicata da numerosi tifosi biancorossi, stanchi dalla situazione. “I De Laurentiis devono rendersi conto di averla fatta grossa. Accolti come i re, hanno trattato i baresi peggio dei peggiori sudditi, togliendogli dignità”, scrive sui social il decano dei giornalisti sportivi baresi, Michele Salomone. E sono in tanti ad augurare il fallimento alla SSC Bari per ripartire da categorie inferiori ma con un’altra proprietà. Una soluzione estrema, ma giudicata necessaria per il rilancio.