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Barcellona-Real Madrid 7-0: Pina fa poker, il Camp Nou scrive la storia della Liga femminile

  • Postato il 5 ottobre 2026
  • Di Virgilio.it
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Barcellona-Real Madrid 7-0: Pina fa poker, il Camp Nou scrive la storia della Liga femminile

Il 7-0 tra Barcellona e Real Madrid di domenica 4 ottobre non è soltanto una goleada. È una fotografia. Il calcio femminile ha ormai il suo Clásico, ha uno stadio pieno, una rivalità riconoscibile e una partita capace di attirare ben 40.533 spettatori al Camp Nou, nuovo record di presenze nella storia della Liga F. Ma proprio mentre la cornice diventa sempre più grande, il campo racconta una storia molto meno equilibrata.

Il Clásico è diventato anche delle donne

Il volto della serata è stato inevitabilmente quello di Claudia Pina. Quattro gol nel primo tempo, una prestazione dominante e una partita già chiusa prima dell’intervallo dopo il quinto gol di Hansen. Ma fermarsi alla sua prestazione significherebbe perdere il punto più interessante. Alla lista dei marcatori si aggiungono Pajor e Schertenleib con un centro a testa, ma il problema del Real non è stato soltanto difensivo.

È stata la distanza complessiva tra le due squadre. Il Barça ha controllato il ritmo, ha aggredito la costruzione avversaria e ha trovato continuamente spazio tra le linee. Il Real, invece, ha avuto difficoltà persino a costruire una reazione. Il 7-0 non è sembrato un incidente di percorso: è sembrato il risultato naturale di due progetti ancora lontanissimi.

Il Barça trionfa nonostante le assenze

Eppure questo era un Clásico particolare. Per la prima volta non c’era Alexia Putellas, la giocatrice simbolo della precedente generazione del Barcellona, trasferitasi in estate al London City Lionesses.

Mancava, inoltre, dall’inizio, Aitana Bonmatí, attuale Pallone d’Oro, che è partita dalla panchina, entrando soltanto nella ripresa. Il Barça ha quindi demolito il Real anche senza due delle figure più rappresentative del suo recente dominio ed è forse questo il dato più inquietante per le rivali.

Una crescita che va oltre il Barcellona

Il 7-0 del Camp Nou arriva in un momento in cui il calcio femminile spagnolo sta vivendo una crescita che non riguarda più soltanto il Barcellona. La Liga F ha chiuso la stagione 2025/26 con 7,5 milioni di spettatori complessivi, l’11,2% in più rispetto all’anno precedente, mentre le tesserate sono salite a 127.242, con una crescita del 15,8% in una sola stagione.

Anche gli stadi raccontano la stessa evoluzione: nel maggio 2026 la finale di Copa de la Reina ha portato 26.093 persone al Gran Canaria, nuovo record per la competizione, prima che il Clásico del Camp Nou lo superasse con 40.533 spettatori. Il dato più interessante, però, è forse quello televisivo: Real Madrid-Barcellona della stagione 2025/26 è diventata la partita più vista nella storia della Liga F, con 685.335 spettatori medi e oltre due milioni di utenti unici.

Numeri che spiegano perché il calcio femminile in Spagna non sia più soltanto un progetto da far crescere: è già diventato un prodotto capace di attirare pubblico, attenzione e nuove generazioni di tifose e tifosi.

Il futuro del Clásico passa da Madrid

La buona notizia, però, è che il calcio femminile non ha bisogno di fingere che questa rivalità sia già equilibrata, anzi. Il successo del Clásico passa proprio dalla possibilità che il Real riesca, negli anni, a ridurre questo divario. Perché 40 mila persone al Camp Nou dimostrano che il pubblico per questa sfida esiste già. Quello che manca, almeno per ora, è una sfida all’altezza della cornice.

Il 7-0 ha portato il Barcellona a sei vittorie su sei in Liga F e ha lasciato le madrilene a cinque punti di distanza dopo appena sei giornate. Il dato è ancora più significativo se si considera che questa è stata la più larga vittoria nella storia del Clásico femminile. Il Barça ha costruito una distanza enorme. Il Real ha il compito più difficile: trasformare quella distanza in una motivazione. Perché il Clásico femminile è già nato da tempo. Adesso deve solo diventare una vera rivalità.

Autore
Virgilio.it

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