Tuttiquotidiani è completamente gratuito. Ogni giorno aggreghiamo notizie da oltre 100 testate e generiamo sintesi AI originali per te. Aiutaci a mantenere il servizio attivo con una piccola donazione, oppure diventa TQ Pro da solo 1€/mese.

Bankitalia, in Puglia crescono turismo e costruzioni mentre soffre l’agricoltura / Video

  • Postato il 10 giugno 2026
  • Feed Content
  • Di Quotidiano del Sud
  • 0 Visualizzazioni
  • 5 min di lettura
Bankitalia, in Puglia crescono turismo e costruzioni mentre soffre l’agricoltura / Video

Il Quotidiano del Sud
Bankitalia, in Puglia crescono turismo e costruzioni mentre soffre l’agricoltura / Video

BARI (ITALPRESS) – Crescono costruzioni, turismo e credito, mostrano segnali di debolezza l’agricoltura, penalizzata dalla crisi idrica, e il mercato del lavoro, con un lieve calo dell’occupazione. È questo il quadro che emerge dal rapporto annuale “L’Economia della Puglia”, presentato questa mattina nella sede della Banca d’Italia di Bari.

Il documento attesta come nel 2025 il Pil regionale sia aumentato dello 0,4%, un dato inferiore sia alla media del Mezzogiorno (0,7%) sia a quella nazionale (0,5%). Per quanto riguarda le imprese, nel 2025 il valore aggiunto industriale è cresciuto lievemente (+0,5%), in un contesto contraddistinto da elevata instabilità geopolitica e da persistenti tensioni commerciali.

Gli investimenti delle imprese si sono rafforzati, in presenza di una riduzione del costo del credito. Nelle costruzioni il valore aggiunto è aumentato (+3,4%): l’andamento delle opere pubbliche ha beneficiato del progredire della spesa per il Pnrr; nell’edilizia privata la dinamica è leggermente peggiorata.

Le compravendite di abitazioni si sono lievemente ridotte (-0,9%) e i prezzi delle case sono ancora aumentati (+3,7%). Nel terziario l’attività è cresciuta in misura limitata (+0,3%), anche a causa della debolezza dei consumi. Nell’agricoltura il valore aggiunto è invece calato: la crisi idrica iniziata nel 2024 ha continuato a incidere negativamente sui raccolti, specie di cereali e frutta; di contro è proseguita la crescita della produzione olivicola e olearia.

Negli ultimi anni il turismo in Puglia ha registrato un’espansione significativa, che si è confermata nel 2025, con arrivi e presenze cresciuti rispettivamente del 13,1% e del 10,4%. Nel 2023 il valore aggiunto dei servizi di alloggio e ristorazione era superiore del 18% rispetto a dieci anni prima, mentre addetti e ore lavorate sono aumentati di oltre il 40%.

Il comparto registra un’elevata diffusione di lavoro stagionale e part-time e retribuzioni inferiori alla media del settore privato. Positive anche l’espansione della domanda internazionale e la progressiva riduzione della stagionalità tra gli italiani.

Preoccupa l’occupazione. Dopo l’intensa crescita dell’ultimo quadriennio, essa è infatti lievemente diminuita nel 2025 (-0,3%; +0,8% in Italia); le ore lavorate, tuttavia, hanno continuato a crescere (+1,7%). Il tasso di occupazione si è attestato al 51,0%, in lieve diminuzione. Nel 2025 le ore autorizzate di CIG e fondi di solidarietà si sono ridotte di quasi un terzo in tutti i principali settori; le ore rimangono molto elevate nel comparto metallurgico (circa il 40% del totale). La popolazione con età inferiore a 64 anni ha continuato a contrarsi.

L’offerta di lavoro è cresciuta a causa del maggior numero di persone in cerca di occupazione; il tasso di disoccupazione è stato pari al 10%. Tra i giovani sono diminuiti i NEET: la loro incidenza si è collocata al 22,8%, in calo di oltre 10 punti rispetto al 2019. Per quanto riguarda le retribuzioni, i dati indicano che hanno continuato a crescere in termini reali, pur rimanendo ancora inferiori ai livelli precedenti la crisi finanziaria del 2008. Il reddito disponibile delle famiglie ha continuato ad aumentare e i consumi sono saliti dello 0,9%.

L’andamento del 2026 potrebbe però risentire del deterioramento del clima di fiducia, sul quale incide l’evoluzione del quadro geopolitico. La crescita del credito bancario nel corso del 2025 si è intensificata (+2,6% da +0,4% di fine 2024): l’andamento ha beneficiato soprattutto del rafforzamento della domanda; secondo i dati provvisori, la crescita avrebbe peraltro continuato a irrobustirsi nel primo trimestre del 2026. I prestiti al settore produttivo sono tornati a crescere dopo circa due anni di contrazione, ma la dinamica rimane negativa per le imprese più piccole.

L’espansione dei finanziamenti alle famiglie si è rafforzata (+3,5%), soprattutto grazie ai mutui. La qualità del credito è rimasta nel complesso stabile; il tasso di deterioramento è stato pari all’1,7%. L’indicatore è risultato pari al 2,7% per le imprese, in lieve aumento, mentre è diminuito per le famiglie (0,8%).

A rafforzarsi è stata anche la crescita dei depositi bancari di famiglie e imprese pugliesi, che ha registrato alla fine dell’anno una variazione del 3,8% (2,2% a dicembre 2024). L’accelerazione ha riguardato le giacenze in conto corrente, sia per le famiglie sia per le imprese, a fronte di un rallentamento dei depositi a risparmio, risultati in calo per il settore produttivo.

Il valore dei titoli a custodia presso le banche è ulteriormente aumentato per le imprese e per le famiglie (complessivamente dell’11,9%, dal 14,6% di un anno prima). Relativamente alla struttura bancaria, nel 2025 il numero di sportelli operativi in regione è ulteriormente diminuito (di 20 unità), attestandosi a 916, localizzati in 189 comuni (-2 rispetto al 2024). Nell’ultimo decennio il numero di sportelli in regione è calato di quasi un terzo, intensificando una tendenza che si è avviata con la crisi economico-finanziaria.

L’andamento negativo ha riguardato le principali tipologie di intermediari, a eccezione delle BCC. Al ridimensionamento della rete bancaria territoriale si è giocoforza associato il rafforzamento dell’operatività attraverso canali telematici: i clienti con un contratto di home banking sono cresciuti a 60 ogni 100 abitanti (da 57 del 2024); anche la quota dei bonifici effettuati dalla clientela retail per via telematica è aumentata (al 94%).

Per quanto riguarda il 2026, “le previsioni – ha sottolineato a margine il direttore della sede di Bari della Banca d’Italia Marcello Malamisura – sono sempre difficili da formulare. Quello che registriamo è che, per quanto riguarda le tensioni geopolitiche, soprattutto sul fronte tariffario, non si osservano riflessi sui volumi delle esportazioni regionali, che pure non rappresentano una componente particolarmente rilevante dell’economia pugliese. Le esportazioni hanno comunque registrato una crescita del 2,9% e non hanno subito particolari riduzioni né sul mercato statunitense né su quello mediorientale. L’andamento dell’inflazione nel 2025 è stato sicuramente più contenuto. Negli ultimi mesi si osserva una lieve ripresa delle dinamiche inflazionistiche. Ricordiamo che la forte fase inflattiva successiva al 2022 ha comportato una sensibile riduzione del potere d’acquisto delle famiglie, che è stata comunque recuperata almeno in parte”.

IL VIDEO

-Foto xa2/Italpress-
(ITALPRESS).

Il Quotidiano del Sud.
Bankitalia, in Puglia crescono turismo e costruzioni mentre soffre l’agricoltura / Video

Autore
Quotidiano del Sud

Potrebbero anche piacerti