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Bancomat, stampi la ricevuta? Occhio alla truffa: conto svuotato

  • Postato il 9 settembre 2026
  • Italia
  • Di Libero Quotidiano
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  • 3 min di lettura
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Bancomat, stampi la ricevuta? Occhio alla truffa: conto svuotato
Bancomat, stampi la ricevuta? Occhio alla truffa: conto svuotato

Stampare la ricevuta del bancomat può comportare grossi rischi: l'ultima truffa sfrutta proprio quel pezzo di carta per svuotare il conto corrente del malcapitato di turno. Le segnalazioni sono arrivate già da diversi Paesi europei. Come funziona il raggiro? I truffatori raccolgono le ricevute abbandonate agli sportelli automatici, riuscendo così a fingersi dipendenti delle banche e a ingannare i clienti.

Il problema sono le informazioni sensibili scritte sulla ricevuta. Oltre ai dettagli della transazione, infatti, lo scontrino può riportare il numero di conto corrente, il saldo disponibile sul conto e altri dati legati al profilo bancario. Dati importanti che possono essere utilizzati dai truffatori. Di qui la raccomandazione delle autorità e degli esperti di sicurezza a prestare maggiore attenzione e a evitare di stampare le ricevute se non strettamente necessario. 

 

 

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Dopo aver recuperato la ricevuta, i criminali possono fingersi operatori della banca e contattare il cliente sostenendo di dover “verificare un’anomalia” o “bloccare un accesso sospetto”. Con tono rassicurante chiedono dati aggiuntivi, come il codice cliente o le credenziali per l’home banking. Così riescono ad avere libero accesso al conto e a svuotarlo, bloccando in poco tempo l'accesso al legittimo proprietario. Un modo per evitare la truffa, però, c'è. Grazie alla tecnologia, infatti, è possibile non stampare la ricevuta e controllare le transazioni direttamente sul display dello sportello o utilizzare le app ufficiali della banca per verificare saldo e movimenti. Chi invece vuole comunque stampare lo scontrino, dovrebbe poi conservarlo nel portafoglio o distruggerlo, così da non permettere né la diffusione né la ricostruzione dei propri dati.

 

 

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Autore
Libero Quotidiano

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