Bagnino morto ad Andora, il ricordo di un collega: “Una persona seria e un grande lavoratore”
- Postato il 25 agosto 2026
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- Di Il Vostro Giornale
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Andora. Un intervento dettato dal senso del dovere e dalla generosità. È morto così Fabrizio Valente, il bagnino e imprenditore savonese di 62 anni che questa mattina ad Andora ha tentato di salvare un turista cuneese che si trovava in difficoltà davanti ad un molo.
L’incidente è avvenuto in un momento in cui il mare appariva solo apparentemente calmo. Sul litorale, infatti, sventolava la bandiera rossa, monito di una balneazione sconsigliata, anche a causa delle forti correnti sottomarine, spesso in grado di mettere in grave difficoltà persino i nuotatori più esperti. Ed è proprio questo, molto probabilmente, quello che è accaduto questa mattina ai due turisti.
Il collega dei “Bagni Domingo” Guevara Pocapaglia ricorda l’uomo e il professionista: “Fabrizio era una persona seria e semplice – racconta ai microfoni di IVG -. Nella vita ha fatto di tutto e quello che faceva lo faceva con cognizione di causa e grande responsabilità. Questo era il suo secondo lavoro perché lui organizzava in tutto il nord Italia spettacoli pirotecnici e aveva tutte le qualifiche”,
Aggiunge ancora il bagnino dei Bagni Domingo: “È una morte assurda. Fabrizio prestava servizio anche come volontario presso una pubblica assistenza ed era grande lavoratore che non si è mai tirato indietro. Mai una lamentela o un problema. Una persona stupenda”.
L’incidente è avvenuto intorno alle 10.40, quando una coppia di bagnanti si è trovata in difficoltà in mare. Il 62enne savonese – insieme ad un altro assistente bagnanti – si è tuffato senza esitare: il collega è riuscito a trarre in salvo la donna, mentre Valente ha cercato di raggiungere l’uomo. Provato da un primo salvataggio compiuto appena mezz’ora prima, il bagnino, forse sopraffatto dalla stanchezza, non è riuscito a rientrare ed è deceduto insieme al bagnante.
I corpi delle due vittime sono stati poi recuperati dal personale dei vicini “Bagni Domingo” e “Bagni Pepito” con l’aiuto di alcuni presenti.