Badanti e colf, allarme assistenza. Calabria tra le regioni più fragili
- Postato il 10 maggio 2026
- Calabria
- Di Quotidiano del Sud
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Il Quotidiano del Sud
Badanti e colf, allarme assistenza. Calabria tra le regioni più fragili
In Italia serviranno oltre 2,2 milioni di colf e badanti entro il 2029. In Calabria cresce il bisogno di assistenza agli anziani, ma mancano lavoratori
Entro il 2029 in Italia serviranno almeno 2 milioni e 211 mila lavoratori domestici, tra colf e badanti, per sostenere il fabbisogno di cura delle famiglie. Di questi, circa il 69% sarà rappresentato da lavoratori stranieri, in gran parte non comunitari. È quanto emerge dal nuovo Paper commissionato da Assindatcolf al Centro studi Idos, nell’ambito del Rapporto 2026 Family (Net) Work, che fotografa un Paese alle prese con un rapido invecchiamento della popolazione e una crescente domanda di assistenza domiciliare.
BADANTI E COLF, CALABRIA TRA LE REGIONI CON MAGGIOR BISOGNO
Il report evidenzia come il Sud e le Isole, tra cui la Calabria, registrino le percentuali più alte di anziani che necessitano di assistenza. Alla fine del 2026, su circa 15 milioni di over 65 in Italia, ben 2,2 milioni avranno bisogno di aiuto, pari al 14,6% del totale.
Ma il dato più critico riguarda il divario territoriale nel Nord la quota si ferma intorno al 12%, nel Sud e nelle Isole sale fino al 19%. Un dato che colloca la Calabria tra le aree più esposte alla fragilità sociale legata all’invecchiamento.
POCHI LAVORATORI, DOVE NE SERVONO MAGGIORMENTE
Nonostante il maggiore bisogno, la distribuzione di colf e badanti resta squilibrata. Le regioni del Centro-Nord concentrano tra il 50% e il 52% dei lavoratori domestici, mentre regioni come Calabria, Sicilia e Campania si fermano intorno al 32%.
Un paradosso che rischia di aggravare ulteriormente la situazione delle famiglie calabresi, già alle prese con servizi pubblici insufficienti e una forte emigrazione giovanile.
BADANTI E COLF I NUMERI DEL FABBISOGNO
Proiettando i dati al 2029 serviranno circa 1 milione e 68 mila badanti, di cui il 73,4% stranieri. Saranno necessari 1 milione e 144 mila colf, con il 64,8% di lavoratrici straniere. L’aumento complessivo sarà di circa 122 mila unità tra il 2027 e il 2029. Di queste nuove figure oltre 33 mila all’anno saranno straniere. Circa 24 mila non comunitarie. Solo 7.440 italiane
INVECCHIANO ANCHE LE BADANTI
Un ulteriore elemento di criticità riguarda l’età degli stessi lavoratori domestici. Il settore è sempre più caratterizzato da personale anziano, spesso ancora attivo per necessità economiche.
Nel 2024 oltre l’11% dei lavoratori domestici stranieri ha più di 65 anni, le badanti over 65 sono passate dal 4,3% del 2015 al 16%
Un trend che segnala un forte problema di ricambio generazionale. Molte lavoratrici, nei prossimi anni, saranno costrette a lasciare per motivi fisici, creando un vuoto difficile da colmare.
CALABRIA, EMERGENZA DESTINATA A CRESCERE
In Calabria, dove l’indice di invecchiamento è tra i più elevati del Paese e la popolazione attiva continua a ridursi, il tema dell’assistenza agli anziani si trasforma in una vera emergenza sociale.
La combinazione di fattori – pochi servizi, carenza di personale e crescente domanda – rischia di mettere in crisi il sistema di cura familiare, ancora oggi pilastro del welfare locale.
Secondo il report, oltre l’80% dei nuovi lavoratori necessari nei prossimi anni dovrà provenire dall’estero. Un dato che apre anche interrogativi sulle politiche migratorie e sulla sostenibilità futura del sistema assistenziale, soprattutto nelle regioni del Sud come la Calabria.
Il Quotidiano del Sud.
Badanti e colf, allarme assistenza. Calabria tra le regioni più fragili