Baby Kit 2026, torna l’iniziativa del Comune di Genova per le famiglie con neonati

  • Postato il 26 gennaio 2026
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  • Di Genova24
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Generico gennaio 2026

Genova. Il Comune di Genova rinnova anche per il 2026 il progetto Baby Kit destinato a tutti i nuovi nati e ai bambini adottati residenti in città. Un gesto simbolico ma profondamente concreto, che rappresenta la volontà dell’amministrazione di sostenere i genitori nei primi mesi di vita dei loro figli e di rafforzare l’alleanza educativa tra istituzioni, famiglie e territorio.

Il Baby Kit è un’iniziativa consolidata, nata sette anni fa e divenuta un punto di riferimento per migliaia di famiglie genovesi: nel 2025, i nuovi nati residenti sono stati 2.715, i Baby Kit consegnati sono stati 1.812.

Con l’evoluzione dell’agenda digitale di prenotazione, il cui avvio è previsto per marzo 2026, sarà più agevole per le famiglie prenotare il ritiro del baby kit e sarà possibile monitorare in tempo reale la distribuzione, migliorando ulteriormente l’organizzazione cittadina.

Generico gennaio 2026

Il Baby Kit contiene alcuni prodotti e sconti per mamma e bebè, ma è soprattutto un’occasione per fornire a tutte le famiglie informazioni diffuse, in lingue diverse, che le orienteranno rispetto ad un sistema di risorse e di servizi del territorio sempre più ampio: dépliant della biblioteca internazionale De Amicis, materiali dei servizi consultoriali dell’ASL 3 Genovese, opuscoli dedicati alla salute materno-infantile e alla promozione della lettura nella prima infanzia e informazioni utili sui servizi comunali e sulle modalità di accesso.

Dal 2026, inoltre, è stato avviato il nuovo Centro per le Famiglie, con sede a Palazzo Tursi, che diventa punto di riferimento unico per servizi, orientamento, accoglienza e sostegno alla genitorialità.

Attraverso la riorganizzazione del nuovo Centro per le Famiglie è in corso la programmazione dell’accompagnamento per i Primi Mille Giorni, a supporto dei neogenitori e non solo, che da quest’anno raggiungerà le famiglie in sedi municipali decentrate.

Nel Baby Kit saranno comprese le indicazioni per l’adesione ai percorsi che, oltre a quello già attivo presso la sede centrale del Centro per le famiglie, saranno realizzati anche in cinque macro-zone: nel Ponente/Medio Ponente, nel Centro Ovest/Valpolcevera, nella Valbisagno e nel Medio Levante/Levante.

Il percorso è gestito dal Centro per le Famiglie, con il coinvolgimento di esperti e professionisti che, a disposizione delle famiglie, trattano temi inerenti i primi 36 mesi di vita dei bambini.

Quest’anno, inoltre, si implementerà il percorso di collaborazione con gli ordini professionali e con i pediatri di libera scelta.

“Il Baby Kit è molto più di un dono – dice l’assessora al Welfare Cristina Lodi – è un messaggio di vicinanza alle famiglie genovesi. Ogni bambino che nasce o viene accolto in adozione è una promessa di futuro, e il nostro compito è quello di sostenere i genitori fin dai primi passi di questo percorso. Il Centro per le Famiglie sarà sempre più la casa della genitorialità, un luogo aperto, accessibile e capace di costruire connessioni di comunità”.

In tal senso, fondamentale il supporto degli sponsor, più numerosi nel 2026. L’iniziativa vede la partecipazione di 14 sponsor, tra questi: Aci, BPM, Centro Gioco Educativo, Chicco, Coop Liguria, DM Drogherie Markt Italia, Federfarma, Alessandro Fiori & Mr House, Centro Pedagogico Il Cucciolo, Helan, Iperbimbo, Piumè, Vitamed, oltre alla collaborazione rinnovata con la Banca del Latte Umano Donato (Gaslini), confermata anche per il 2026.

L’amministrazione comunale conferma la volontà di rafforzare ulteriormente le politiche familiari, in linea con gli indirizzi nazionali e con le misure previste nel Piano nazionale per la famiglia 2025–2027.

Tra gli obiettivi di quest’anno, il potenziamento dei servizi informativi e formativi a favore di neogenitori e le altre figure educative della famiglia, il progetto Primi Mille giorni sarà portato in diversi territori. Ma anche il miglioramento della distribuzione territoriale dei Baby Kit, anche attraverso la nuova Agenda digitale, il coinvolgimento dei centri nascita, degli ospedali genovesi e del consultorio familiare di ATS 3, oltre al coinvolgimento di ulteriori realtà associative e sponsor. Infine la geolocalizzazione delle risorse, come ad esempio i punti allattamento “baby pit stop” che saranno oggetto di rinnovamento con azioni volte alla promozione dell’allattamento consapevole.

Autore
Genova24

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