Crisi Amt, Bucci: “Abbiamo già i soldi da parte per entrare nel capitale. Il bilancio? Non vedo l’ora di leggerlo”

  • Postato il 27 gennaio 2026
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  • Di Genova24
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Genova. “Siamo pronti da domani a entrare in Amt, abbiamo già i soldi messi da parte. Quanto? Non lo posso dire” Il presidente Marco Bucci conferma le intenzioni della Regione Liguria quando mancano tre giorni alla fatidica approvazione del bilancio 2024 da parte del consiglio di amministrazione. Nonostante il ritardo di mesi rispetto alle normali scadenze, sarà il primo documento ufficiale a fissare i numeri della crisi.

“Non vedo l’ora di vederlo”, ribadisce Bucci che fin dall’inizio chiede di leggere “i numeri” e non si fida della relazione compilata da PwC. Le indiscrezioni, confermate anche da fonti di Tursi, riportano una chiusura con perdite per 56 milioni e un patrimonio netto negativo per 38 milioni, un deficit che il Comune dovrà ripianare accantonando risorse proprie.

Il governatore contesta le cifre trapelate: “Non sono questi i numeri”. Poi tira il freno: “Prima fatemeli vedere, dopo ne parliamo. La situazione è complessa, bisogna fare i conti bene”. In ogni caso la Regione sarà della partita per partecipare all’aumento del capitale che, secondo le stime, dovrà aggirarsi sui 110 milioni di euro per ridare fondamenta solide all’azienda. Un patrimonio che potrà essere composto non solo da liquidità, ma anche da immobili, come il deposito della metropolitana di Dinegro che il Comune ha già valutato di cedere ad Amt.

Tempi e modi dell’operazione sono ancora tutti da valutare. Il primo passo doveva essere la nascita dell’Agenzia regionale del trasporto pubblico con funzioni di regia, ma Bucci assicura: “Le cose possono andare in parallelo. Il problema non è quanto tempo ci vorrà, il problema è prendere la decisione. Noi siamo pronti a partecipare a qualunque tavolo in cui possiamo lavorare”.

Nel frattempo è stato approvato all’unanimità in consiglio regionale un ordine del giorno proposto dal Pd che impegna la giunta Bucci, tra le altre cose, “ad adoperarsi per l’assegnazione di risorse straordinarie, anche attraverso fondi regionali o nazionali, per sostenere il piano di risanamento e garantire la continuità del servizio”.

“È un passaggio politico importante, perché segna la fine della stagione delle dichiarazioni generiche e apre quella degli impegni formali – rimarca il consigliere Simone D’Angelo -. Fino ad oggi dalla giunta Bucci abbiamo sentito solo parole, annunci, rinvii. Nel frattempo, di fronte a una situazione che si è mostrata sempre più grave, il Comune di Genova sta facendo la sua parte per tenere in piedi l’azienda e garantire il servizio. La Regione non può più stare alla finestra mentre un servizio pubblico essenziale rischia il collasso. Con questo atto il Consiglio dice una cosa semplice: la crisi di Amt non si risolve costringendo il Comune a recuperare i costi chiedendo sacrifici agli utenti o tagliando il servizio, ma con un intervento strutturale e con risorse vere. La giunta ora ha un mandato politico preciso: monitorare, partecipare ai tavoli, mettere soldi e costruire un accordo serio con Comuni, sindacati e utenti”.

L’assessore Marco Scajola, annunciando il parere favorevole della giunta, ha rivendicato il lavoro fatto finora: “Pur non avendo dirette competenze, la Regione si è prontamente attivata per assicurare sostegno al trasporto pubblico locale, con modifiche normative e risorse garantite alla Città metropolitana. Faremo la nostra parte, pur ricordando che il tema è di competenza delle Province”.

 

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Genova24

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