"Awanagana", Osho si confessa
- Postato il 27 gennaio 2026
- Cultura
- Di Agi.it
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"Awanagana", Osho si confessa
AGI - “Awanagana – Cronaca surreale di un mondo reale” (RaiLibri) è l’ultima raccolta di ‘vignette’ di Federico Palmaroli, in arte Osho. Ormai due ‘persone’ inscindibili. Anche se ogni tanto “vorrei concedermi il lusso di essere solo spettatore, di estraniarmi, ma quando fai satira sull’attualità ed esce una notizia devi essere subito pronto a rivisitarla in chiave comica”, racconta nella seconda puntata del podcast ‘Pop Politik’, condotto dal vicedirettore di Agi, Alberto Di Majo. In studio anche la direttrice Rita Lofano.
Palmaroli spiega come nascono le sue intuizioni e non risparmia aneddoti. Con qualche sorpresa: “Una volta mi hanno chiesto di candidarmi alle elezioni, come sindaco di Sutri ma ho rifiutato, non mi sembrava il caso”.
I personaggi di Osho: da Trump a Di Maio
Il libro fa parlare Trump, Zelensky, Von der Leyen e tanti altri in romanesco. “Mi manca molto Biden, per me era un personaggio fantastico. È stato sostituito degnamente ma con lui la mia chiave ironica era molto ricca, soprattutto nell’ultimo anno”. Tornando in Italia, peccato che non sia più in prima fila Luigi Di Maio, “il periodo gialloverde per me è stato foriero di tanta creatività”.
Popolarità, gogne social e dediche
‘Osho’ racconta anche come è cambiata la sua vita con la popolarità, lancia l’allarme sulle gogne social e rivela: “Non rido facilmente”. Il libro è dedicato a Filippo Tommaso. “Marinetti? No, mio figlio che ho chiamato così per Marinetti e il futurismo”.
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