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Avvocati e bonus rimpatri, la misura del decreto sicurezza contestata dal Colle

  • Postato il 21 aprile 2026
  • Politica
  • Di Blitz
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Avvocati e bonus rimpatri, la misura del decreto sicurezza contestata dal Colle

Si concentra sugli incentivi agli avvocati nei rimpatri volontari dei migranti lo scontro istituzionale che ha rallentato il decreto sicurezza, con il Quirinale che ha imposto un altolà e la maggioranza costretta a rivedere i piani. Al centro della vicenda c’è un emendamento approvato al Senato che introduce un compenso di 615 euro per i legali che assistono i migranti nelle procedure di rientro nei Paesi d’origine, somma pari al contributo già previsto per gli stessi migranti e riconosciuta “ad esito della partenza dello straniero”.

La misura nasce con l’obiettivo dichiarato di incentivare i rimpatri volontari assistiti, che secondo i dati del ministero dell’Interno hanno coinvolto circa 2.500 persone tra il 2023 e il 2025, con una media di 800 all’anno. Tuttavia, la norma ha sollevato forti critiche sul piano giuridico e deontologico: diverse associazioni forensi hanno contestato il principio di un compenso legato all’esito della pratica, ritenuto incompatibile con l’indipendenza dell’avvocato e potenzialmente in contrasto con la Costituzione.

Le perplessità sono arrivate fino al Colle. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, secondo fonti parlamentari, avrebbe espresso irritazione per la norma, giudicandola inadeguata. Il rischio di una mancata controfirma ha messo in allarme il governo, che ha valutato modifiche in extremis, tra cui un emendamento correttivo o un nuovo decreto per cancellare la disposizione.

Il tempo però è un fattore decisivo: il decreto, approvato dal Consiglio dei ministri a febbraio, deve essere convertito in legge entro il 25 aprile, pena la decadenza. Con la fiducia già annunciata alla Camera per accelerare l’iter, eventuali modifiche avrebbero imposto un nuovo passaggio al Senato, esponendo il provvedimento al rischio di non essere approvato in tempo. Da qui lo stallo e la ricerca di una soluzione alternativa per superare il nodo degli incentivi agli avvocati senza compromettere l’intero decreto.

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Autore
Blitz

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