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Avvelenate con la ricina, dal telefono della figlia estratte chat con parenti e amici

  • Postato il 28 aprile 2026
  • Di Tgcom24
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In sintesi

Le autorità di Campobasso intensificano le indagini sulla tragedia di Pietracatella, dove una madre e sua figlia adolescente hanno perso la vita dopo un'esposizione a ricina. Gli investigatori della squadra mobile stanno setacciando i messaggi estratti dal telefono della figlia maggiore, unica assente il giorno presunto dell'avvelenamento, per ricostruire la dinamica dei fatti. L'analisi delle conversazioni con familiari e amici mira a identificare possibili responsabili di questo delitto ancora avvolto nel mistero.

Sintesi generata automaticamente con intelligenza artificiale a partire dal contenuto originale della testata. Standard editoriali.

Avvelenate con la ricina, dal telefono della figlia estratte chat con parenti e amici
Avvelenate con la ricina, dal telefono della figlia estratte chat con parenti e amici

Gli amici della famiglia Di Vita sentiti in questura come persone informate sui fatti. Vogliono stringere il cerchio sulle indagini gli agenti della squadra mobile di Campobasso al lavoro sul giallo di Pietracatella: capire chi abbia avvelenato con la ricina la quindicenne Sara Di Vita e sua madre Antonella Di Ielsi, 50 anni, morte pochi giorni dopo Natale. Dal telefono ancora sotto sequestro di Alice di Vita, la figlia più grande, l’unica che la sera del 23 dicembre - quella in cui si pensa sia avvenuto l'avvelenamento - non c'era, gli inquirenti hanno estratto chat con 11 persone tra familiari e amici. E poi appunti sui pasti consumati in quei giorni, gli spostamenti e le ricerche online per capire come fossero state curate in ospedale madre e sorella trovate solo dopo il decesso positive alla ricina. Continua a leggere...

Autore
Tgcom24

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