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“Avrei dato una testata a Paredes”: Ibrahimovic critica anche la Spagna e dice addio alla tv, lo aspetta il Milan

  • Postato il 21 luglio 2026
  • Di Virgilio.it
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“Avrei dato una testata a Paredes”: Ibrahimovic critica anche la Spagna e dice addio alla tv, lo aspetta il Milan

Ibrahimovic non si smentisce mai. Con il trionfo della Spagna ai Mondiali, arrivato dopo la finale vinta ai supplementari contro l’Argentina, si è chiusa anche la parentesi da opinionista tv dello svedese. Zlatan ha salutato Fox Sports col botto, al fianco di Alexi Lalas e Thierry Henry. Il braccio destro del patron del Milan Gerry Cardinale si è congedato dal piccolo schermo attaccando duramente Leandro Paredes per la rissa scoppiata al termine della sfida del MetLife Stadium, senza però risparmiare critiche nemmeno ai neo campioni del mondo.

Ibrahimovic senza freni: “A Paredes avrei dato una testata”

L’ex centrocampista di Roma e Juventus, Paredes, è stato uno dei protagonisti in negativo dell’ultimo atto dei Mondiali. La rissa con Eric Garcia e Gavi ha macchiato l’immagine dell’Argentina, scatenando indignazione e polemiche. Tra i più severi c’è stato proprio Ibrahimovic: “Paredes può ritenersi fortunato che non ci fosse un giocatore come me in campo. Se fossi stato lì, gli avrei dato una testata e sarei stato espulso”, ha dichiarato senza mezzi termini l’ex centravanti.

Lo svedese punge anche la Spagna

Per Zlatan, però, le responsabilità non sono soltanto di Paredes. Lo svedese non ha condiviso nemmeno l’atteggiamento della Spagna, giudicato troppo passivo quando Gavi è stato scaraventato a terra dal centrocampista argentino.

Non so cosa stiano facendo i giocatori spagnoli. Stanno solo guardando un altro giocatore colpire un compagno di squadra”, ha aggiunto, spiegando che lui avrebbe reagito immediatamente per difendere il proprio compagno.

Ibra star dei Mondiali: “Ma dico addio alla tv”

La sua esperienza da commentatore ai Mondiali per Fox Sports, peraltro in un momento particolarmente delicato per il Milan, reduce dalla rivoluzione societaria voluta da Cardinale e dalla ricerca del nuovo allenatore e dei dirigenti, non era iniziata nel migliore dei modi. Con il passare delle settimane, però, Ibrahimovic è riuscito a entrare perfettamente nel ruolo, trovando la giusta alchimia con la conduttrice Rebecca Lowe e i compagni di viaggio Thierry Henry e Alexi Lalas.

In più di un’occasione è uscito anche dal personaggio del duro: ha confessato, ad esempio, di avere paura dell’elicottero e ha raccontato il suo lato più umano. “Sono molto emotivo. Una volta che entri nella mia cerchia ristretta, scopri che ho un grande cuore”, ha ammesso. Poi il saluto definitivo: “Questo è anche il mio addio allo studio. È la prima e l’ultima volta per me”. Lalas lo ha subito punzecchiato: “Quindi ti sei ritirato?”. Ma Zlatan ha chiuso la porta a qualsiasi ripensamento: “Bisogna ritirarsi quando si è al top”.

Il ritorno al Milan da Cardinale e Amorim

Il senior advisor di RedBird aveva lasciato un Milan nel pieno della tempesta e ritrova un club profondamente cambiato. Nel frattempo è arrivato Ruben Amorim in panchina, capace di restituire entusiasmo e fiducia a un ambiente depresso dopo la mancata qualificazione alla Champions League. Non solo: Cardinale ha accelerato anche sul mercato, chiudendo gli acquisti di Gonçalo Ramos e Gila.

Dopo la full immersion mondiale e – immaginiamo – un inevitabile periodo di vacanza, Ibrahimovic è pronto a riprendersi il Milan. Nonostante la riorganizzazione societaria voluta da RedBird, Zlatan resta una figura centrale all’interno del progetto rossonero e avrà un ruolo importante nelle prossime strategie di mercato. Molto passerà dalle cessioni, a cominciare da quella di Rafael Leao, per il quale il Milan punta a incassare almeno 50 milioni di euro.

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Virgilio.it

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