Avo: ecco chi sono e cosa fanno i volontari dal camice azzurro
- Postato il 29 marzo 2026
- Magazine
- Di Il Vostro Giornale
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Continua il nostro viaggio all’interno del mondo del volontariato. Per questa nostra seconda puntata abbiamo intervistato Giusi Nisi, presidente Avo Valbormida e Avo Liguria.
Iniziamo con il spiegare di cosa si occupa l’Avo (Associazione Volontari Ospedalieri) e quante ne sono presenti sul territorio.
“Nel territorio della provincia di Savona il volontariato ospedaliero rappresenta da quasi quarant’anni una presenza costante a fianco dei pazienti. Le associazioni Avo attive nell’Asl2 savonese sono quattro: Avo Savona, Avo Albenga e territorio ingauno, Avo Valbormida e Avo riviera delle Palme. Realtà diverse ma unite dalla stessa missione: portare ascolto, vicinanza e sostegno umano alle persone che affrontano momenti di fragilità”.
In cosa consiste la vostra mission?
“L’Avo nasce con l’obiettivo di umanizzare l’esperienza della malattia e della permanenza nelle strutture sanitarie. I volontari dedicano il proprio tempo alla relazione con i pazienti, offrendo compagnia, ascolto e presenza discreta. Non svolgono attività sanitarie, ma affiancano il personale medico e infermieristico contribuendo a rendere più sereno il periodo della degenza”.
Ci racconti un pochino la vostra storia.
“L’Avo nasce oltre cinquant’anni fa grazie all’intuizione del suo fondatore, il professor Erminio Longhini, medico del San Raffaele di Milano, persona illuminata e profondamente sensibile ai bisogni delle persone malate, il quale comprese quanto fosse importante affiancare alla cura medica anche una presenza umana capace di offrire ascolto, vicinanza e conforto ai pazienti e ai loro familiari. Da questa visione è nato il volontariato ospedaliero che, nel tempo, si è sviluppato e diffuso in tutta Italia. Attualmente sono presenti sul territorio nazionale 220 Avo con oltre 12 mila volontari. Nel territorio savonese, come detto, sono quattro le Avo. Insieme, da oltre quarant’anni, continuano a portare avanti questo impegno con lo stesso spirito operando in diversi ambiti del sistema sanitario locale. I volontari sono presenti nei reparti di degenza degli ospedali del territorio e in alcuni servizi di emergenza. In particolare, Avo Savona e Avo riviera delle Palme prestano servizio nei pronto soccorso, mentre Avo Albenga e Avo Valbormida operano nei punti di primo intervento . Accanto all’attività ospedaliera nei reparti di degenza e nella accoglienza, i volontari sono presenti anche nelle case di riposo e Rsa, dove offrono agli anziani ospiti momenti di ascolto, compagnia e relazione, contribuendo a contrastare la solitudine e a migliorare la qualità della vita degli ospiti”.
Qual è il vostro legame con il territorio?
“Le associazioni Avo del savonese sono profondamente radicate nella comunità locale e rappresentano un esempio concreto di cittadinanza attiva e solidarietà. Il loro lavoro si basa sulla disponibilità di volontari di tutte le età che scelgono di dedicare parte del proprio tempo agli altri, creando una rete di sostegno che coinvolge ospedali, strutture assistenziali e famiglie”.
Come si diventa volontari Avo?
“Entrare a far parte dell’AVO significa intraprendere un percorso di formazione. Le associazioni organizzano periodicamente corsi dedicati ai nuovi volontari, durante i quali vengono affrontati temi legati alla relazione d’aiuto, alla comunicazione con il paziente e al funzionamento delle strutture sanitarie. Dopo il corso segue un periodo di affiancamento con volontari più esperti prima dell’inizio del servizio”.
Qual è il vostro rapporto con l’Asl2 savonese?
“Le attività delle diverse associazioni Avo del territorio si svolgono in collaborazione con l’Asl2, con la quale esistono rapporti di convenzione e collaborazione che permettono ai volontari di operare all’interno delle strutture sanitarie nel rispetto dei ruoli e delle competenze di ciascuno. Con lo sviluppo della sanità territoriale sono state recentemente inaugurate anche le Case di Comunità. In queste nuove strutture Avo Albenga e Avo Riviera delle Palme hanno già iniziato a prestare servizio. La presenza dei volontari può rappresentare un importante valore aggiunto anche in questo contesto, contribuendo all’accoglienza e all’orientamento delle persone che accedono ai servizi e rafforzando il rapporto tra sanità e comunità”.
Immagino ci sia sempre bisogno di reperire nuovi volontari.
“Il bisogno di nuovi volontari: Per continuare a garantire una presenza costante e sempre più capillare sul territorio, le associazioni Avo hanno oggi bisogno di nuove persone disponibili a dedicare un po’ del proprio tempo agli altri. L’ingresso di nuovi volontari permetterebbe di rafforzare ulteriormente il servizio offerto e di rispondere in modo ancora più efficace alle fragilità presenti nella comunità, offrendo ascolto, vicinanza e sostegno a chi ne ha più bisogno. In un sistema sanitario sempre più complesso e tecnologico, il volontariato continua a ricordare quanto siano fondamentali anche i gesti semplici, una parola, un sorriso, la disponibilità ad ascoltare. L’Avo porta avanti da anni questo impegno con spirito di gratuità, mettendo al centro la persona e il valore della relazione umana, perché accanto alla cura della malattia resti sempre viva anche la cura della relazione umana. Un piccolo gesto di umanità che, per chi sta affrontando la malattia o la solitudine, può diventare un grande sostegno”.
“Buona volontà” è la rubrica di Ivg nata per dare voce e volti ai volontari, per far risaltare il valore del volontariato e della partecipazione dei cittadini nel servizio sanitario. Un modo anche per dire grazie agli eroi silenziosi che fanno la differenza. Per rileggere le altre interviste clicca qui .