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“Avevo un camion davanti, lo vedevo sobbalzare. Poi un bullone si è staccato, ha rotto il parabrezza e si è conficcato sul mio sedile. Potevo morire”: il drammatico racconto di Carla Wood

  • Postato il 13 luglio 2026
  • Storie Dal Mondo
  • Di Il Fatto Quotidiano
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In sintesi

Un incidente stradale ha rischiato di costare la vita a una donna inglese quando un bullone metallico, staccatosi da un camion, ha attraversato il parabrezza della sua auto conficcandosi nel sedile. Carla Wood, 59 anni, si è trovata a pochi centimetri dalla morte mentre rientrava da una lezione di yoga a Doncaster. L'episodio solleva interrogativi cruciali sulla sicurezza stradale e sulla manutenzione dei veicoli commerciali.

Sintesi generata automaticamente con intelligenza artificiale a partire dal contenuto originale della testata. Standard editoriali.

“Avevo un camion davanti, lo vedevo sobbalzare. Poi un bullone si è staccato, ha rotto il parabrezza e si è conficcato sul mio sedile. Potevo morire”: il drammatico racconto di Carla Wood

Un bullone di metallo lungo circa dieci centimetri ha sfondato il parabrezza della sua auto e si è conficcato nel poggiatesta del sedile del conducente, mancando la sua testa per pochi centimetri. È successo a Carla Wood, 59 anni, mentre stava tornando a casa dopo una lezione di yoga a Doncaster, in Inghilterra. Come osserva People, la dinamica ricorda una delle scene più celebri di Final Destination 2, il film del 2003 in cui alcuni tronchi trasportati da un camion si staccano dal rimorchio provocando una serie di incidenti mortali.

L’incidente è avvenuto il 24 giugno mentre la donna era alla guida della sua Mini Cooper. “Il camion stava arrivando nella mia direzione. Viaggiava a circa 110 chilometri orari e la strada era piuttosto dissestata. Aveva appena affrontato una curva e vedevo il mezzo sobbalzare. A un certo punto qualcosa mi ha fatto rallentare. Avevo la capote abbassata e ho visto un oggetto arrivare verso di me. Era come se tutto stesse accadendo al rallentatore”, ha raccontato.

Pochi istanti dopo il bullone ha attraversato il parabrezza, mandandolo in frantumi. Carla ha riportato alcune ferite superficiali provocate dai vetri, ma il pezzo di metallo si è conficcato nel poggiatesta. “Un automobilista si è fermato e, quando sono scesa dalla macchina, mi ha detto: ‘Mio Dio’. Stava guardando il mio poggiatesta: era stato perforato dal bullone arrugginito. Se mi avesse colpito alla testa, credo che sarei morta”.

La 59enne è convinta che a salvarle la vita sia stata la figlia Chloe, morta a 18 anni sedici anni fa. “Qualcosa, che credo fosse mia figlia Chloe mi ha detto di spostarmi verso sinistra”. E ancora: “Credo che fosse in macchina con me e che mi stesse tirando verso sinistra. Ho sentito una forza. La reazione istintiva sarebbe stata quella di sterzare verso destra”.

Ripensando a quanto accaduto, Carla parla di una seconda possibilità: “Sono davvero fortunata a essere qui. Mi ha fatto capire quanto sia preziosa la vita. È un campanello d’allarme per vivere ogni giorno fino in fondo”.

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Il Fatto Quotidiano

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