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Autovelox, cambia tutto: quando una multa può essere annullata e cosa devono sapere gli automobilisti

  • Postato il 22 giugno 2026
  • Di Panorama
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  • 3 min di lettura
Autovelox, cambia tutto: quando una multa può essere annullata e cosa devono sapere gli automobilisti

Con l’estate alle porte e milioni di italiani pronti a mettersi in viaggio per vacanze, weekend e spostamenti di lavoro, il tema degli autovelox torna al centro dell’attenzione. Negli ultimi mesi il dibattito si è acceso attorno alla validità delle multe per eccesso di velocità, alle sentenze della Cassazione e alle nuove disposizioni del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti che puntano a mettere ordine in una situazione diventata particolarmente complessa.  

Per gli automobilisti la domanda è semplice: cosa cambia concretamente? E soprattutto, quando una multa può essere contestata?

Il nodo dell’omologazione degli autovelox

Il punto centrale della vicenda riguarda la differenza tra approvazione e omologazione dei dispositivi.

Negli ultimi anni numerose sentenze hanno evidenziato come queste siano due procedure differenti e che l’omologazione rappresenti un requisito fondamentale per garantire la piena validità delle sanzioni. Proprio questa distinzione ha aperto la strada a migliaia di ricorsi da parte degli automobilisti che hanno contestato verbali elevati tramite apparecchi non omologati.  

Per risolvere il problema, il Ministero dei Trasporti ha firmato un nuovo decreto che definisce in maniera dettagliata le procedure di omologazione, verifica e taratura degli autovelox. L’obiettivo dichiarato è creare un quadro normativo uniforme e garantire l’affidabilità delle misurazioni effettuate dai dispositivi installati sulle strade italiane.  

Le nuove regole per Comuni e amministrazioni

Le novità non riguardano soltanto gli automobilisti, ma anche gli enti locali.

Le amministrazioni dovranno infatti rispettare criteri più rigidi per l’installazione dei dispositivi. Gli autovelox non potranno più essere collocati liberamente e sarà necessario dimostrare l’esistenza di particolari esigenze di sicurezza stradale, come un elevato tasso di incidentalità. Inoltre servirà il via libera del Prefetto e dovranno essere rispettate specifiche distanze minime tra un apparecchio e l’altro.  

L’intento è quello di contrastare il fenomeno degli “autovelox selvaggi”, spesso accusati dagli automobilisti di essere utilizzati più come strumenti per fare cassa che per garantire la sicurezza sulle strade.  

Quali autovelox sono interessati dalle nuove disposizioni

Una delle questioni più rilevanti riguarda i dispositivi già installati.

Secondo le indicazioni emerse dal nuovo quadro normativo, gli apparecchi approvati dal 2017 in poi dovrebbero essere considerati conformi ai requisiti richiesti, mentre per quelli più vecchi sarà necessario un percorso di verifica tecnica e documentale per ottenere l’omologazione definitiva.  

Il decreto introduce inoltre procedure precise per la taratura iniziale e periodica degli strumenti, un aspetto fondamentale per garantire che le rilevazioni della velocità siano corrette e giuridicamente solide.  

Quando una multa può essere contestata

Molti automobilisti continuano a chiedersi se sia ancora possibile presentare ricorso contro una multa rilevata da autovelox.

La risposta dipende dal singolo caso. In linea generale, una sanzione potrebbe essere contestata se emergono irregolarità relative all’omologazione del dispositivo, alla sua corretta taratura oppure al mancato rispetto delle procedure previste dalla normativa vigente. Le pronunce della Cassazione degli ultimi anni hanno infatti ribadito l’importanza dell’omologazione quale requisito essenziale per la validità degli accertamenti.  

Va però sottolineato che il nuovo decreto ministeriale punta proprio a ridurre le zone grigie che hanno alimentato il contenzioso negli ultimi anni, fornendo regole uniformi per tutti gli enti coinvolti.  

Cosa devono sapere gli automobilisti prima di partire

Per chi si prepara a viaggiare durante l’estate, la novità più importante è che il sistema dei controlli sulla velocità sta entrando in una fase di maggiore regolamentazione.

Gli autovelox dovranno rispettare criteri più stringenti, essere correttamente omologati e sottoposti a verifiche periodiche. Allo stesso tempo, gli automobilisti avranno strumenti più chiari per verificare la regolarità delle sanzioni eventualmente ricevute.  

L’obiettivo finale resta quello dichiarato dal Ministero: aumentare la sicurezza stradale e ridurre gli incidenti, evitando però che i controlli vengano percepiti come un semplice strumento di riscossione.  

Autore
Panorama

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