Autonomia differenziata, Lega Savona: “Risultato storico per lo sviluppo e il futuro della Liguria”
- Postato il 10 settembre 2026
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- Di Il Vostro Giornale
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Savona. “Il risultato ottenuto ieri in Consiglio Regionale rappresenta un passaggio fondamentale per la concreta attuazione dell’Autonomia differenziata, un percorso che garantirà più opportunità, risorse e tutele per lo sviluppo della Liguria. Si tratta di un deciso passo avanti in ambiti cruciali per la crescita e la sicurezza del nostro territorio, come la Protezione Civile, la Previdenza complementare, le Professioni e il Coordinamento della finanza pubblica in materia di Sanità”. A dichiararlo in una nota è Dario Ghezzi, commissario provinciale di Savona e vice segretario regionale della Lega.
“L’autonomia rappresenta una battaglia storica del nostro movimento: responsabilizzare i territori significa rendere lo Stato più efficiente, non indebolirlo”, prosegue Ghezzi. “La Liguria ha ampiamente dimostrato di possedere la capacità amministrativa e le competenze necessarie per gestire con efficacia le risorse pubbliche. È quindi fondamentale che le decisioni vengano assunte vicino ai cittadini e alle imprese, per sviluppare politiche realmente adatte alle esigenze locali”.
“Questo importante traguardo premia l’impegno del Presidente Marco Bucci e del Ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie Roberto Calderoli, oltre al lavoro portato avanti con serietà, determinazione e competenza dall’intero Gruppo della Lega in Regione Liguria. Un particolare ringraziamento va ai Consiglieri e agli Assessori Paolo Ripamonti, Alessio Piana, Alessandro Piana, Sandro Garibaldi, Armando Biasi e alla capogruppo Sara Foscolo”.
“È un grande motivo di orgoglio: la Liguria è stata la seconda regione in Italia, subito dopo il Veneto, a completare questo iter di approvazione. Questo risultato testimonia la coerenza della Lega, un partito che fin dalla sua nascita persegue questo obiettivo con valori, idee e una progettualità ben radicata nella tutela dei territori, senza lasciar spazio a propaganda estemporanea o false promesse”, conclude Ghezzi.