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Autonomia differenziata, Ghio (PD): “Da Bucci nessuna risposta concreta, nemmeno su come l’autonomia possa migliorare la sanità ligure”

  • Postato il 26 maggio 2026
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  • Di Il Vostro Giornale
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Autonomia differenziata, Ghio (PD): “Da Bucci nessuna risposta concreta, nemmeno su come l’autonomia possa migliorare la sanità ligure”

Liguria. “Nel corso dell’audizione alla Camera, congiunta con il Senato, sul tema dell’autonomia differenziata, il presidente Bucci non ha fornito alcuna risposta esaustiva su come l’intesa, in particolare sul fronte della sanità pubblica, possa migliorare la situazione drammatica della sanità ligure. Siamo di fronte a un sistema oggi fuori controllo, con liste d’attesa che continuano a non diminuire, fughe di pazienti verso altre regioni e una situazione di bilancio estremamente precaria”. Lo dichiara la vicepresidente del Gruppo PD alla Camera, Valentina Ghio, intervenuta oggi durante l’audizione dei presidenti di Regione sull’autonomia differenziata.

“Bucci non ha evidenziato alcuna pianificazione né alcuna seria valutazione preventiva sull’attuazione dell’intesa nella già complessa situazione sanitaria ligure. Non ha risposto alla domanda su come intenda gestire la pianificazione della sanità ligure con l’incognita dei LEP non ancora fissati, e tantomeno finanziati, dal Governo, né sugli effetti che l’autonomia differenziata potrà avere sulla tenuta della sanità pubblica ligure. Non ha aggiunto elementi utili al dibattito, e la domanda conseguente è se sia stata fatta una valutazione puntuale, di scenario ed economicamente circostanziata, degli impatti che questo modello di autonomia rischia di produrre in una regione che già oggi fatica a garantire servizi essenziali ai cittadini”.

“Il presidente della Regione ha persino provato a liquidare la questione sostenendo che tutte le risposte sul miglioramento della sanità ligure sarebbero contenute nelle oltre 300 pagine del nuovo Piano sociosanitario. Se davvero le risposte sono tutte lì dentro, allora i liguri devono prepararsi a continuare a curarsi fuori regione e a non aspettarsi alcun netto miglioramento della qualità dei servizi sanitari”, conclude Ghio.

Autore
Il Vostro Giornale

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