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Auto elettriche sempre più diffuse, crescita record ad agosto

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Auto elettriche sempre più diffuse, crescita record ad agosto

C’è una Europa che viaggia a due velocità anche in fatto di veicoli full electric. Le realtà nordiche, in particolar modo la Norvegia, sono diventate il paradiso dei progressisti green. Spazi maggiori, infrastrutture di ricarica sparse in modo omogeno lungo il territorio, agevolazioni e stipendi medi più alti hanno spinto a traguardi per ora inimmaginabili alle nostre latitudini.

In Norvegia l’idea di vendere esclusivamente auto a batteria è un traguardo oramai conseguito. Ad agosto 2026 è stato raggiunto un nuovo primato con un market share per le vetture 100% elettriche che ha toccato il 98,7%. Lo scorso mese, in Norvegia sono stati immatricolati 13.451 nuovi veicoli, con una leggera flessione del 3,4% rispetto allo stesso mese del 2025.

Crescita esponenziale

La quota di EV dall’inizio dell’anno è pari al 97,8%, mentre sono pochissime le vetture con motori tradizionali vendute in Norvegia. Lo scorso mese son state immatricolate appena 64 auto diesel, 45 Plug-in benzina, 31 ibride a benzina, 30 a benzina, 6 Plug-in diesel e 1 macchina ibrida diesel. Sostanzialmente se vi faceste un giro sulle strade a Oslo, raramente avvertireste il sound di un motore a combustione interna.

Tesla ha marcato 2.387 immatricolazioni in meno rispetto all’agosto del 2025, mentre tutti gli altri brand insieme hanno venduto 1.921 vetture in più. Toyota ha fatto un balzo in avanti notevole, mentre BYD, BMW, Volvo e Audi hanno registrato un aumento significativo ma più moderato rispetto a Volkswagen. Nel dettaglio i numeri norvegesi sono i seguenti:

  • Volkswagen: 1.457
  • Toyota: 1.328
  • BMW: 1.094
  • Volvo: 910
  • Xpeng: 795
  • BYD: 736
  • Tesla: 627
  • Audi: 621
  • Skoda: 589
  • Mercedes: 544

Le auto più ricercate

Ad agosto, la Volkswagen ID.4 è stata la vettura più immatricolata nel Paese del Nord Europa, seguita dalla Toyota bZ4X e dalla BMW iX3. La lista delle vetture a zero emissioni è la seguente:

  • Volkswagen ID.4: 710
  • Toyota bZ4X: 630
  • BMW iX3: 486
  • Volvo EX30: 464
  • Toyota Urban Cruiser: 417
  • BYD EVo 4×4: 393
  • Tesla Model 3: 374
  • Audi Q4 e-tron: 354
  • Xpeng G6: 344
  • Volkswagen ID.7: 318

Tante di queste vetture sono sporadicamente visibili sulle nostre strade e non occorre un genio della finanza per capire che dietro al gap tra l’Europa del Nord e quella del Sud c’è un fattore economico, ma non solo. Le nostre anguste e popolose città si prestano meno a ospitare stazioni di ricarica per EV e, sebbene i prezzi elevatissimi dei carburanti, permane una mentalità in Italia contraria all’acquisto di silenziose macchine elettriche che richiedono tempi di ricarica più lunghi rispetto alle vetture termiche. Dal 2027 in Ue per ricaricare l’auto elettrica basterà pagare direttamente alla stazione, senza app, account o abbonamenti.

Considerato lo scarso numero di vendite di auto alla spina in alcuni Paesi, l’Ue ha deciso di rivedere i divieti di vendita di mezzi con motori a combustione interna. Dalla metà del prossimo decennio sarà ancora possibile commercializzare veicoli termici, purché i costruttori riducano del 90% le emissioni di CO₂ rispetto ai livelli del 2021. Inizialmente si era parlato di un divieto assoluto di vendita di auto termiche, ibride comprese, dal 2035. La data fissata dai burocrati di Bruxelles si è rivelata utopistica. I principali costruttori stanno già applicando una strategia multi-tecnologica che comprende la vendita di motori a combustione, mild hybrid, full hybrid, plug-in hybrid e veicoli full electric.

Autore
Virgilio.it

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