Aumenti, disservizi e sanzioni ingiuste: nasce a Savona il comitato degli utenti TPL Linea
- Postato il 24 luglio 2026
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- Di Il Vostro Giornale
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Savona. Di fronte a tariffe in costante aumento e a una qualità del servizio sempre più precaria, gli utenti del trasporto pubblico locale del savonese hanno deciso di organizzarsi. A conclusione dell’assemblea tenutasi nei locali della CUB di Savona in via Crispi, i presenti hanno deliberato ufficialmente la nascita del comitato degli utenti TPL Linea. L’obiettivo principale dell’organismo è raccogliere e canalizzare le rimostranze dei cittadini in precise istanze da portare all’attenzione di TPL Linea, del Comune e della Provincia di Savona.
I pendolari e i fruitori quotidiani dei bus si dicono esasperati da quella che definiscono “una vera e propria vessazione, sia sul piano economico che su quello operativo”.
Durante l’incontro, l’attenzione si è concentrata su due aspetti chiave:
– Stangata sulle tariffe – La giustificazione secondo cui i prezzi dei biglietti erano fermi dal 2017 è stata accolta con profonda scontento. Gli utenti sottolineano come “il recupero quasi totale del mancato adeguamento applicato in un’unica soluzione abbia il sapore di una beffa”.
– Mala gestione e mezzi obsoleti – Sotto il profilo della qualità del servizio, chi sceglie il mezzo pubblico, avvantaggiando anche chi non se ne serve, deve affrontare continui disagi: “Lunghe attese alle fermate in qualsiasi condizione di tempo, scarso comfort su autobus obsoleti (situazione che penalizza sia i viaggiatori che gli autisti) e numerose corse saltate a causa dei frequenti guasti. Un quadro aggravato da scarsa manutenzione e mancata integrazione degli organici”.
Un capitolo a parte riguarda l’avvio della bigliettazione elettronica. Secondo il comitato, infatti, “la fretta con cui il sistema è stato introdotto, senza prima effettuare le dovute verifiche di funzionamento, non deve ripercuotersi sui viaggiatori sanzionando l’utente incolpevole in caso di malfunzionamenti”.
Per dare concretezza e tutela legale all’iniziativa, il comitato farà capo all’associazione dei consumatori Ass. Ius-Civis (Ass. I-C): “L’associazione metterà a disposizione l’assistenza del proprio legale, la sede per gli incontri e i propri canali di contatto per raccogliere segnalazioni ed adesioni”.