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Attentato sventato a Tel Aviv: parla il pilota Flydubai, "Volevo vendicare Gaza"

  • Postato il 5 ottobre 2026
  • Estero
  • Di Agi.it
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  • 2 min di lettura
In sintesi

Un pilota della compagnia aerea Flydubai è stato fermato con l'accusa di aver tentato di sabotare un volo diretto a Tel Aviv. Durante gli interrogatori, avrebbe confessato di aver agito per motivi legati al conflitto israeliano-palestinese. Le autorità di sicurezza israeliane e dei Paesi del Golfo stanno approfondendo l'inchiesta per verificare se l'uomo abbia operato autonomamente o ricevuto ordini da organizzazioni esterne, analizzando i suoi contatti e movimenti internazionali.

Sintesi generata automaticamente con intelligenza artificiale a partire dal contenuto originale della testata. Standard editoriali.

Attentato sventato a Tel Aviv: parla il pilota Flydubai, "Volevo vendicare Gaza"
Attentato sventato a Tel Aviv: parla il pilota Flydubai, "Volevo vendicare Gaza"

AGI - "L'ho fatto per vendicare Gaza, volevo morire da martire". Lo avrebbe dichiarato agli investigatori Hammam al-Hammami, il pilota accusato di aver tentato di far precipitare un aereo Flydubai all'aeroporto Ben Gurion, secondo quanto riferito da un servizio televisivo israeliano, Channel 12.

Le indagini dello Shin Bet e dei servizi d'intelligence su possibili complici

Gli apparati di sicurezza israeliani cercano di stabilire se abbia agito da solo o su incarico di altri, mentre la censura militare ha autorizzato questa sera la diffusione della notizia che anche lo Shin Bet partecipa all'interrogatorio del pilota. Gli investigatori sauditi ed emiratini che conducono l'indagine dispongono dell'intero contenuto del suo telefono e lo stanno esaminando per ricostruirne il profilo, le intenzioni e gli eventuali contatti.

I viaggi sospetti in Paesi ostili e la posizione dell'equipaggio

Secondo due fonti presenti alla riunione del gabinetto di sicurezza di ieri, un rappresentante del Mossad ha riferito ai ministri che il pilota aveva effettuato negli ultimi anni brevi visite in Paesi ostili a Israele, alcuni dei quali considerati nemici. "Stiamo verificando se durante queste visite qualcuno o qualche organizzazione lo abbia attivato o reclutato", avrebbe spiegato.

Le autorità degli Emirati hanno interrogato anche il personale di cabina, escludendo che fosse complice o avesse cercato di aiutare il pilota. Secondo gli investigatori emiratini, gli assistenti di volo hanno ammesso di essere stati confusi, ma non hanno partecipato al piano. Israele ha ricevuto i verbali degli interrogatori, ai quali le autorità emiratine non consentono la partecipazione delle squadre israeliane.

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Autore
Agi.it

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